Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

“Volevo uccidere il poliziotto”. “Potevi usare una penna”: commenti choc su Facebook, scatta la denuncia

A scrivere il 20enne di Ripe indagato in seguito al racconto della sua ex fidanzata 16enne su violenza e abuso di farmaci. A commentare un suo amico 21enne, denunciato dai carabinieri per istigazione a delinquere

“Seduto lì con una gamba che donava sangue al pavimento pensavo a 32 modi per uccidere il poliziotto di fianco a me, senza armi”. A scriverlo, su Facebbok, è stato F.G., il 20enne indagato dopo il racconto choc rilasciato dalla sua ex fidanzata di 16 anni, fatto di violenze e di abuso di farmaci e alcool. L’episodio cui il giovane fa riferimento è quello del suo ingresso in ospedale, all’indomani dell’ultima notte trascorsa con la giovane(di guardia, in realtà, c’erano due marescialli dei Carabinieri di Senigallia). Al messaggio del giovane ha fatto eco un suo amico – per di più di un anno più grande – che ha commentato “Avevi una penna a portata di mano? Potevi accecarlo e poi fargli un buco in gola : 3”, per questo si è visto arrivare una denuncia per istigazione a delinquere da parte dei Carabinieri.

Al momento, F.G. è sottoposto alla misura cautelare disposta dal Gip,  Dr. Alberto Pallucchini, con la quale il magistrato, “ritenendo ravvisabili il concreto pericolo di reiterazione di analoghe condotte criminose, l’inclinazione alla violenza e l’incapacità di fermare le proprie condotte”, ha fatto divieto all’indagato “di avvicinarsi alla persona offesa ovunque si trovi e distanze inferiori a 200 metri, di avvicinarsi all’abitazione ed alla scuola frequentata dalla persona offesa e di comunicare con la stessa con qualsiasi mezzo”.

Il Gip e il Pubblico Ministero hanno infatti ritenuto credibili le dichiarazioni rese della giovane, che ha raccontato i tre giorni trascorsi assieme al 20enne. Il magistrato sottolinea come siano stati acquisiti anche riscontri oggettivi in merito alle dichiarazioni, in particolare dalle risultanze delle certificazioni mediche che confermano ecchimosi e lesioni compatibili con la ricostruzione della ragazza.

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