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I Carabinieri in tribunale

I Carabinieri in tribunale

Restano a piedi dopo la discoteca, tentano di rubare un'auto: 2 arresti e un minorenne denunciato

Quando il giudice ha chiesto loro perché avrebbero dovuto rubare un'auto, uno si è giustificato sostenendo che pioveva e non sapevano come tornare a casa loro visto che due erano di Falconara e uno di Chiaravalle

«Dovevamo tornare a casa a Falconara e pioveva a dirotto».  Di fronte al giudice si sono giustificati così tre ragazzi arrestati la notte scorsa dai Carabinieri di Ancona con l’accusa di aver tentato di rubare una Fiat Uno parcheggiata in via Benedetto Croce. I giovani erano appena usciti dalla discoteca ed erano ubriachi. Si tratta di C. F., 20 anni di Falconara e B.V., 18 anni di origini albanesi. Con loro anche un 17enne di Falconara. I 3 hanno camminato per un po’. Fino a quando hanno pensato bene di forzare l’auto parcheggiata lungo la via del quartiere Tavernelle. Pioveva e dovevano ripararsi dunque. Peccato che i militari li hanno colti sul fatto, trovandoli in possesso di un taglierino, mentre i cavi della centralina di accensione del mezzo erano stati tagliati. Dunque forse l’idea non era solo quella di ripararsi dalla pioggia. Secondo gli investigatori, semplicemente i 3 erano rimasti a piedi e così, per tornare da Ancona a Falconara, avevano pensato bene di rubare la prima auto capitatagli a tiro. Ma gli è andata male. Nei paraggi c’era una gazzella che li ha sorpresi. In manette i maggiorenni, i militari hanno denunciato in stato di libertà il 17enne. Stamane in occasione del processo per direttissima, l’avvocato Raffaele Napolitano ha chiesto i termini a difesa per gli imputati e il giudice ha convalidato l’arresto, lasciando i giovani presunti ladri in libertà, in attesa del processo. 

A dare l’allarme è stata proprio la proprietaria dell’auto, svegliata dall’acuto cigolio delle portiere della sua auto, ormai molto vecchia. Quando si è affacciata e ha assistito alla scena, ha chiamato subito il 112 che, in 3 minuti, ha fatto convergere due pattuglie. «Ho sentito gli sportelli dell’auto cigolare perché io ho una Fiat Uno vecchissima, ho visto i ragazzi dentro l’auto chiamato e ho chiamato i Carabinieri che sono arrivati in un lampo - ha testimoniato Barbara Silvestrelli, 38enne di Ancona e proprietaria dell’auto - Mi hanno tagliato i fili e ho fatto denuncia in caserma. Ora non funzionano le luci e dovrò farla aggiustare, avevano anche preso il navigatore e la radio. Io spero che non costi tantissimo farla riparare anche perché mi hanno spiegato che è difficile avere un rimborso. Ed è questo che più di mi dispiace perché non bastava il danno, c’è anche la beffa. Questo sì, mi scoccia parecchio che mi debba anche pagare i danni datti da altri». 

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