Cronaca

Sanità: 2 anni di attesa per un’ecografia, a pagamento 3 giorni

Una giovane neomamma ha bisogno di un'ecografia mammaria bilaterale, chiama il Cup e rimane sbigottita: c'è posto a Loreto. Il 24 febbraio. Del 2014. A pagamento? Tre giorni

Salesi e Torrette sono riservati a patologie già acclarate

Una giovane neomamma, in post allattamento, ha bisogno di un’ecografia mammaria bilaterale, secondo le indicazioni del suo medico di base. La ragazza telefona al Cup, il Centro Unico di Prenotazioni, e rimane sbigottita: c’è posto a Loreto. Il 24 febbraio. Del 2014. A pagamento? Tre giorni di attesa, comodamente al Salesi.
A raccontare la vicenda della giovane mamma è il Messaggero, che racconta il dialogo avuto con l’operatore del Cup: le hanno spiegato che Salesi e Torrette sono riservati a coloro che hanno una patologia accertata. Ma se la sua impegnativa avesse avuto un’urgenza non avrebbe avuto bisogno di passare per il centralino: avrebbe potuto semplicemente presentarsi in reparto.

Da qui i due anni di attesa per svolgere il controllo, e la prassi di andare a pagamento sia per lei e per l’altra sua figlia tanto che – spiega – è capitato di chiedere ai parenti in occasione del compleanno della primogenita un contributo economico per le visite mediche, invece di altri regali meno utili.
Ventuno mesi, anche se si tratta di un semplice controllo, sono troppi da aspettare, specie per chi – come la protagonista della vicenda – ha un seno che tende alla formazione di cisti, quindi mano al portafogli.

Il quotidiano locale aveva già trattato il problema delle attese per le visite specialistiche, una questione certamente complessa che sarebbe superficiale far esaurire nella denuncia, ma che ha innegabilmente bisogno di essere affrontata da chi di dovere, e presto.
 

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