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Una scena del Rigoletto - Foto Stefano Binci

Una scena del Rigoletto - Foto Stefano Binci

Rigoletto come Twin Peaks, Pergolesi pieno per la prima dell’unica

L’unico appuntamento della stagione lirica jesina alla fine conquista il pubblico. A febbraio si saprà la nuova stagione

Prima, replica e poi basta. Forse è anche per questo se il teatro Pergolesi, ieri sera (venerdì 12 gennaio) per la prima di Rigoletto, è stato preso d'assalto dal pubblico. Non ci sarà Madama Butterfly, come annunciato negi giorni scorsi dal sindaco Bacci. Né il dittico Kaffekantate/Bach Haus. Abbonamenti e biglietti saranno rimborsati ma il digiuno da lirica durerà fino all'autunno quando partirà la nuova stagione. In attesa di sapere quel che sarà - la Fondazione ha annunciato per il mese prossimo la presentazione della nuova stagione lirica - meglio fare le scorte. E così, tutti a vedere questo Rigoletto diretto da Pietro Rizzo e per la regia di Elena Barbalich. Un crescendo, dopo qualche sbavatura ad aperura di scena, che trova il suo culmine con l’applauditissima soprano Lucrezia Drei, impeccabile Gilda su scene cinematografiche che ricordano David Lynch (come non evocare Twin Peaks, almeno la terza stagione, quando i cortigiani spiano Gilda nella notte o all’inizio del terzo atto con Rigoletto e Gilda nella nebbia fuori dalla locanda di Sparafucile?). 

Lynch che torna anche nel finale con la giovane protagonista vittima avvolta sul greto di un fiume. Ottime le scene e i costumi con i cortigiani in chiodo di pelle da bulli del branco, statue vive in topless nella residenza del Duca, un (impunito) Weinstein dell’epoca. Bene il baritono Angelo Veccia, soprattutto nel confrontarsi con la policromia di stati d'animo di Rigoletto: ansia per essere stato maledetto, paura per le sorti della figlia, rabbia e desiderio di vendetta, gioia e disperazione finale. Meno bene il tenore Matteo Falcier, alle prese con le più note arie La donna è mobile e Bella figlia dell’amore, al suo debutto nel ruolo del Duca di Mantova. I nostri eroi torneranno domenica 14, ore 16, per la replica. Saranno interpretati, in questa occasione da Francesco Landolfi (Rigoletto), Claudia Pavone (Gilda) e Marco Ciaponi (Duca di Mantova). Ci saranno, come per la prima, i sommelier dell’Ais a guidare una degustazione di vini nel foyer. Alle 15, presso le Sale Pergolesiane, si terrà l’appuntamento Il libretto in 30 minuti, approfondimento sull’opera curato da Elena Cervigni (ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria 0731.202944, marketing@fpsjesi.com).

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