Cronaca

Gestione teatro a Torino, perquisizioni della finanza: indagato un anconetano

Perquisizioni della guardia di finanza da Torino ad Ancona, per corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio

Teatro Regio di Torino - Foto di repertorio

Corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Queste le ipotesi di reato a carico dei 4 indagati nella vicenda della gestione del Teatro Regio di Torino, per la quale, dalle prime ore di questa mattina, la Guardia di Finanza di Torino è impegnata in numerose perquisizioni in diverse Regioni e provincie d’Italia. Tra queste anche Ancona, dove sono state effettuate delle perquisizioni nella residenza di uno degli indagati, che è appunto anconetano. 

Come riporta TorinoToday, l’operazione, denominata “Spartito”, è condotta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Torino, su delega della locale Procura della Repubblica in relazione ad alcune presunte criticità emerse nella gestione della Fondazione Lirica del Teatro Regio di Torino. Le indagini durano da diversi mesi e sono iniziate nel mese di giugno dello scorso anno. Secondo quanto si legge in una nota della finanza: “Le indagini hanno appurato il legame professionale tra l’ex Sovrintendente del Teatro Regio e un’agenzia teatrale Svizzera che ha visto poi crescere il proprio fatturato, grazie alla scritturazione, da parte della citata Fondazione Lirica, di artisti da essa rappresentati”.

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