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Martedì, 5 Marzo 2024
Cronaca Falconara Marittima

Tatuaggio ad un minorenne, genitori infuriati piombano dal negoziante: «Adesso la paghi» e finiscono a processo per estorsione

La coppia non avrebbe autorizzato il figlio e se la sono presa con il tatuatore spillandogli 900 euro

FALCONARA – Quel tatuaggio non s'ha da fare, o meglio, non si doveva fare. Invece un tatuatore, senza aver chiesto i documenti, lo avrebbe fatto ad un 16enne. Il ragazzino si era fatto incidere un disegno sull'avambraccio, pagando la cifra di 200 euro. Era dicembre del 2018, sotto le feste natalizie. Tornato a casa era esploso il pandemonio. I genitori, una coppia di romeni, 40 anni la madre e 45 anni il padre, non avrebbero gradito la scelta del figlio e se la sono presa con il negoziante. Usciti di casa sono andati dal tatuatore chiedendo spiegazioni. I toni sarebbero stati minacciosi. «Restituisci i soldi – avrebbero chiesto – senza fare casini la possiamo risolvere, ti ammazzo». Messo alle strette il negoziante avrebbe dato loro 900 euro, per la spesa che dovevano sostenere per far cancellare il tatuaggio al figlio. Una pratica che sarebbero costosa. Il tatuatore però dopo la loro visita si è rivolto ai carabinieri riferendo quando era accaduto ed è scattata la denuncia. La coppia è finita a processo per estorsione, davanti al collegio penale, dove ieri mattina è stata condannata a 4 mesi. Era difesa dall'avvocato Michele Carluccio. Il giudice Carlo Cimini, che presiedeva il collegio, ha derubricato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni. 

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