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Cronaca

L'auto della donna è alluvionata, tassista chiede 200 euro in contanti a madre stremata con figlio disabile

L'Odissea vissuta da una famiglia con l'auto in panne è stato segnalato a Selvaggia Lucarelli. Patanè: “Vogliamo sanzionarlo”

ROMA - L’auto messa fuori uso dal nubifragio, l’attesa infinita d’un mezzo e poi l’arrivo di un taxi che a fine corsa riserva una brutta sorpresa. E’ stata interminabile la giornata vissuta da una famiglia residente in provincia di Ancona che si trovava a Roma per portare il figlio disabile al Bambin Gesù.

La segnalazione divenuta virale

La disavventura è stata raccontata da una donna a Selvaggia Lucarelli che, a sua volta, l’ha rilanciata su Twitter. “Tassista di Roma manda una madre con figlio disabile, di notte, a prelevare 200 euro contanti al bancomat, dopo che la loro macchina era stata trascinata via dall’acqua per la pioggia – ha commentato Lucarelli - La bella categoria protetta da Giorgia Meloni e pure quasi tutti quelli prima di lei”.

Il racconto della donna

Nel dettaglio la protagonista dell’interminabile giornata, ha spiegato di esser rimasta sorpresa, con l’ex marito ed i suoi figli, di cui uno “con disabilità grave”, dall’acquazzone che si è abbattuto sulla capitale. Con l’auto che “ha iniziato a galleggiare”, ha chiamato l’assicurazione che “dopo ore e decine di telefonate” ha comunicato di aver trovato un taxi per tornare a casa, in provincia di Ancona. Costo dell’operazione 750 euro, di cui solo 550 coperti dall’assicurazione.

Il tassista che accetta solo contanti

“Veniamo raggiunti dopo oltre 4 ore di attesa nel nulla” ha commentato la donna “arriviamo a destinazione a mezzanotte e mezza circa, io sono distrutta da un viaggio passata a tenere calmo mio figlio e lui mi chiede 200 euro in contanti”. E questo a dispetto del fatto che “il tassametro segnava circa 560 euro”. Inutile la richiesta di usare un pos. La nottata finisce con la donna che “esausta va a prelevare a piedi mentre il tassista “mi viene dietro e mi rilascia una ricevuta che di fiscale non ha nulla”. Il Tweet, diventato virale, viene intercettato anche dal Campidoglio. Tra i commenti spicca, nella tarda mattinata del 15 giugno, anche quello dell’assessore alla mobilità Eugenio Patanè. “E’ assurdo – ha twittato l’assessore comunale – possiamo avere il numero di licenza per adottare le sanzioni del caso?”.

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