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Taser in dotazione alla Polizia, il sindacato d'accordo con la proposta di Fratelli d'Italia

E’ da tempo che il SULPL chiede che gli operatori della Polizia Locale di Ancona vengano armati allo scopo di tutelare in prima istanza la sicurezza del cittadino e, con non meno importanza, l’operatore stesso

Il SULPL Ancona plaude alle parole della capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Elena Leonardi sulla possibilità di dotare la polizia locale del Taser, un’arma non letale capace di immobilizzare temporaneamente l’eventuale aggressore. E’ da tempo che il SULPL chiede che gli operatori della Polizia Locale di Ancona vengano armati allo scopo di tutelare in prima istanza la sicurezza del cittadino e, con non meno importanza, l’operatore stesso. Il corpo di polizia locale di Ancona è, ad oggi, l’unico di un capoluogo di regione italiano ad esserne sprovvisto, la questione assume tinte tragicomiche sapendo che comuni, nel raggio di circa 15/20 km, molto più piccoli e con bassissima, se non nulla, incidenza di criminalità ne sono dotati. Il mantra ripetuto dagli amministratori di parte politica è che “Ancona è un’isola felice” questo risulta essere, se non espresso in cattiva fede, quanto meno uno slogan vuoto privo di riscontro nella realtà. Questa, invece, ben diversa ci porta ad assistere, su base giornaliera, a casi di microcriminalità, la stessa struttura socio-economica, estremizzata nella “ghettizzazione” di alcuni quartieri della città, ha creato aree ad alta densità di residenti che tendono a delinquere per “tirare a campare”.

A conferma di ciò è lo stesso agire del sindaco Mancinelli, creare postazioni fisse della Polizia Locale nei luoghi e quartieri più degradati per ridurre l’incidenza degli episodi di microcriminalità è la conferma di quanto espresso sopra. La Polizia Locale ha subito una mutazione forzata negli ultimi anni, l’aumento di competenze ad ampio spettro, che sfocia in molti casi nel supporto o addirittura nella sostituzione alle altre forze di Polizia nello svolgimento di compiti che in passato erano loro assoluta competenza. Noi, operatori di Polizia Locale, non siamo solo i “Vigili che fanno le multe” ogni giorno effettuiamo attività in materia di sicurezza, quali il controllo stradale, i controlli anti-abusivismo, non ultima l’operazione “spiagge sicure”, senza dimenticare le numerose richieste d’intervento riguardanti persone che compiono attività probabilmente illecite. Operiamo ogni giorno cercando di prevenire e reprimere le attività che possano precludere il normale svolgimento della vita cittadina, ma la domanda che ci poniamo è questa: Si può creare sicurezza se i primi ad operare senza condizioni minime di sicurezza sono gli stessi Agenti di Polizia Locale di Ancona? Più volte è stato chiesto a questa amministrazione di essere equipaggiati di un’arma per la nostra difesa ed incolumità e loro, in continuità con il passato, hanno continuato a negare la realtà dei fatti. A mutate condizioni lavorative, evidenti a tutti, la risposta sembra più in linea con un utopia che, a ben vedere, non è mai esistita. Lo ribadiamo ancora una volta, Ancona necessità di Agenti di Polizia Locale che siano equipaggiati in modalità all’altezza di un Capoluogo di Regione. Si chiede quindi una attenta riflessione in merito e di provvedere il prima possibile a risolvere questo annoso problema, non solo per la sicurezza dei cittadini ma anche per quella dei lavoratori, veri operatori della sicurezza.

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