Cronaca

Da Cattolica al Conero: la tartaruga “Fegghy” cambia casa (e si prepara a tornare libera)

Sulla Riviera l'animale seguirà un programma di riabilitazione in un'apposita struttura che prevede il suo reinserimento in mare già nel mese di settembre

Una tartaruga marina (immagine archivio)

Cambierà casa e sarà trasferita dall’acquario di Cattolica in un’area protetta al Parco del Conero a Numana la tartaruga marina Fegghy, un’esemplare di Caretta Caretta con 16 anni di vita difficile alle spalle. Sulla Riviera l’animale seguirà un programma di riabilitazione che prevede il suo reinserimento in mare già nel mese di settembre.

LA STORIA. Fegghy era stata recuperata a novembre del 2005 da un peschereccio a San Benedetto del Tronto, che l’ha trovata impigliata nelle reti con la parte superiore del becco amputata. Subito soccorsa dal Pronto Intervento della Fondazione Cetacea, per 18 mesi è rimasta in degenza presso l’Ospedale delle Tartarughe marine della Fondazione a Riccione.
Nel 2007, dopo due interventi chirurgici di ricostruzione della mascella e tanta riabilitazione la tartaruga sopravvissuta è approdata all’Acquario di Cattolica: al suo arrivo Fegghy pesava 16 kg e misurava 50 cm; il suo peso attuale è di 38 kg, mentre la sua lunghezza è di 65 cm.

Grazie al progetto europeo “IPA Adriatic NETCET” e alla Regione Marche, la Fondazione Cetacea ha realizzato un’area per la riabilitazione di tartarughe in mare: gli esemplari ospedalizzati completano l’ultima fase di recupero motorio in quest’area prima di essere di nuovo rintrodotti in natura.
L’area ha diametro di 60 m ed è circoscritta da una rete di maglia di 4,5 cm lunga oltre 100 mt ed alta 3,5 mt. Lì i volontari del centro la seguiranno costantemente, per verificare se Fegghy è nelle condizioni di poter affrontare un ritorno alla vita libera.

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