Sversamenti a mare, il Comune: «Sistema di depurazione Muds non risolve il disagio»

Gli amministratori comunali invitano i cittadini a presentare proposte rispetto alla progettazione commissionata da VivaServizi

Foto di repertorio

FALCONARA - Il sistema di depurazione Muds non è la soluzione al problema degli sversamenti a mare. E’ quanto emerso dalla riunione congiunta della Commissione Lavori pubblici e della Commissione speciale per il risanamento del territorio, che si è svolta martedì 24 novembre. «Il sistema Muds - fa sapere il Comune - altro non è che un filtro, da installare al termine di tubazioni che portano i liquami lontano dalla costa, ma per posizionarli occorre realizzare prima tutte le infrastrutture previste dal progetto di VivaServizi, quindi vasche di prima pioggia e collettori, oltre alle condotte a mare. Comporterebbe inoltre un maggiore esborso di milioni di euro, perché per le portate in gioco nel territorio falconarese è stata prospettata la necessità di acquistare dai 300 ai 400 filtri Muds a un prezzo di 12.500 euro ciascuno».

L’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi sottolinea come il sistema Muds, caldeggiato dal consigliere Marco Baldassini, «è un sistema integrativo nel senso che potrebbe essere applicato solo quando il mare antistante le nostre spiagge sarebbe già balneabile, per depurare l’acqua oltre gli scogli, dove gli inquinanti si disperdono più rapidamente. Il consigliere Baldassini, che in questi mesi ha ripetutamente illuso la cittadinanza con la propria convinzione di proporre la soluzione definitiva ed economica al problema degli sversamenti, senza avere la minima cognizione tecnica del problema e delle soluzioni prospettate, è stato smentito dagli stessi tecnici di Muds che subito hanno confermato come il loro sistema possa essere una aggiunta al progetto totale di VivaServizi, e non una alternativa». «Il sistema Muds potrebbe eventualmente essere complementare al progetto di VivaServizi – aggiunge l’assessore all’Urbanistica Clemente Rossi – in tutti quei casi in cui la quantità di pioggia che si riversa nel sistema fognario è talmente tanta che collettori e vasche non riescono a trattenerla tutta. Agirebbe comunque solo sugli inquinanti di origine organica, mentre l’efficacia per sostanze come i metalli pesanti non è certa».

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