Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Lascia il marito violento, i suoceri la perseguitano con richieste di denaro: «Vai a prostituirti, la gente la troviamo»

Condannati per stalking un 50enne ed una 49enne. Per due anni avrebbero reso la vita impossibile ad una 24enne. Pedinamenti e minacce

ANCONA – Non era proprio la love story che si era immaginata quando aveva deciso di sposare l'uomo della sua vita. Dopo una breve convivenza aveva capito subito che non erano fiori e rose per lei, perché il marito aveva molti problemi anche con la giustizia. Per questo aveva deciso di lasciarlo e tornare a casa della sua famiglia con la loro bambina che aveva tre anni. Da quel momento per una 24enne anconetana con origini tunisine è iniziato l'inferno. La giovane avrebbe subito minacce, pedinamenti e anche il rischio che venisse rapita la figlia. Il marito, un kosovaro di 29 anni, i suoceri di 50 e 49 anni e il cognato, 22enne, avevano iniziato a tormentarla. Per due anni, dal 2020 al 2022, la giovane avrebbe subito di tutto generando in lei uno stato di paura perenne che a febbraio di un anno fa l'hanno portata a rivolgersi ai carabinieri per fare denuncia. Marito e parenti sono finiti a processo anche se il coniuge adesso è irreperibile e il procedimento per lui è stato sospeso. Per i suoceri e il cognato il giudizio è andato avanti. Oggi la giudice Francesca De Palma ha condannato i suoceri ad un anno, per stalking e deciso per un non luogo a procedere per il cognato che era accusato di minacce. Si procedeva con l'abbreviato e gli imputati erano difesi dall'avvocato Maila Catani. Parte civile invece la 24enne con l'avvocato Emanuela Bruno. La vittima aveva conosciuto il marito, kosovaro, proprio ad Ancona, la città in cui vive. Era l'estate  del 2017. Era innamorata e le cose sembravano andare bene. Lei era stata bene accolta anche nella famiglia di lui, tutto originaria del Kosovo.

I due si erano sposati ma solo dopo le nozze la 24enne aveva appreso dei problemi con la giustizia dell'uomo, legati anche alla droga. Per questo aveva deciso di lasciarlo anche perché nei suoi confronti era diventato violento. Lei si arrangiava come badante ed era l'unica in casa che lavorava. Lasciando l'abitazione del coniuge sono arrivate le pressione dei suoceri che pretendevano da lei anche del denaro. Dal matrimonio era nata anche una bambina e proprio sulla piccola sono iniziati i ricatti. Il cognato, nell'estate del 2020, avrebbe minacciato la 24enne così: «Ti faccio prendere fuoco te, la tua casa, la tua famiglia e tutta la tua razza. Se la bambina non la vede mia madre nemmeno la tua lo farà, è una promessa». 
La giovane aveva lasciato la casa dei suoceri, che le avrebbero anche proposto di fare la prostituta per tirare su dei soldi da dare a loro. «Se vai in piazza Ugo Bassi la gente la troviamo» sarebbero arrivati a dirle. Alla fuga dalla casa coniugale si sarebbe ribellato anche il marito che con messaggi vocali e telefonate di questo tenore: «Porta la bambina 10 minuti a casa mia o faccio un casino, vengo sotto casa tua, vedrai». Quando la coppia stava ancora insieme, con la bambina piccola, erano stati in Kosovo e il marito avrebbe promesso in sposa la neonata, al raggiungimento dei 13 anni, al figlio di un loro amico.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lascia il marito violento, i suoceri la perseguitano con richieste di denaro: «Vai a prostituirti, la gente la troviamo»
AnconaToday è in caricamento