Stupro in ospedale, il clochard si difende: «Calunnie per prendere il mio posto»

Il pm ha chiesto la conferma del carcere per la gravità delle accuse, mentre l’avvocato Paolinelli ha già trovato una ipotetica sistemazione per i domiciliari

La Polizia nei sotterranei dell'ospedale

«Mi hanno denunciato perché vogliono rovinarmi perché ambiscono al mio posto di raccolta delle elemosine e sono gelose del fatto che tutti lì mi vogliono bene perché non do fastidio a nessuno e sono gentile». Si è difeso così il clochard 36enne romeno arrestato l’altro giorno dei Carabinieri con l’accusa di aver stuprato due donne, madre e figlia anch’esse senza fissa dimora, e aver estorto loro del denaro. Accuse rigettate dall’indagato che stamane, di fronte al Gip Sergio Casarella che lo interrogava e al fianco del suo avvocato Mauro Paolinelli (foto in basso), ha detto la sua verità. Dunque una denuncia mossa ad arte per mettere fuori gioco l’homeless romeno dalla piazza  dell’ospedale e approfittare. 

Il pm ha chiesto la conferma del carcere per la gravità delle accuse, mentre l’avvocato Paolinelli ha già trovato una ipotetica sistemazione insieme ai familiari del 36enne per avanzare la richiesta di modifica della misura cautelare agli arresti domiciliari

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