Il grido d'allarme degli universitari: «La Regione si interessi di migliaia di studenti»

L'appello dell'associazione Gulliver-Sinistra Universitaria: «Dopo il terremoto, sarebbe disastroso disperdere di nuovo il patrimonio culturale e sociale che rappresentiamo»

Foto di repertorio

Tra le tante categorie in difficoltà a causa dall'emergenza sanitaria nazionale rientrano anche gli studenti universitari: fino ad oggi il Governo non ha ancora istituito misure di sostegno per i tantissimi studenti, fuorisede e non, iscritti agli Atenei italiani. Solo di recente il Ministro dell'Università e della Ricerca, prof. Gaetano Manfredi, ha rilasciato alcune interviste facendo riferimento ad aiuti nazionali per evitare un’impennata degli abbandoni e un crollo delle iscrizioni nel prossimo anno accademico, stimati al 20% del totale degli iscritti.

«L'iscrizione all'Università non è un lusso o un privilegio per le famiglie italiane, ma rappresenta un investimento per moltissime di queste che fanno grandi sacrifici per poter consentire ai propri figli di poter studiare con la speranza di un futuro sicuro e migliore - è l’appello dell’Associazione Studentesca Gulliver-Sinistra Universitaria -. Se per lezioni ed esami è stato implementato un sistema di didattica online, permangono criticità e domande senza risposta in questi mesi di emergenza soprattutto in merito alla questione degli affitti, che moltissimi fuorisede stanno continuando a corrispondere ai proprietari, pur essendo molti di loro tornati dalle proprie famiglie. Per questo motivo come Associazione Studentesca Gulliver - Sinistra Universitaria abbiamo avanzato delle proposte alla Regione Marche per quanto riguarda, in particolar modo, un contributo affitti per gli studenti delle Università marchigiane provenienti da tutto il territorio nazionale e internazionale e delle borse di studio, seguiti anche da altre realtà marchigiane. Per quanto le Università possano impegnarsi nell’aiutare gli studenti, cosa che avviene quotidianamente, alcune soluzioni devono venire da parte della Regione Marche che non può ignorare gli studenti iscritti alle università del proprio territorio in un momento come questo».

«Domani (12 aprile) si terrà una seduta del Consiglio Regionale delle Marche e abbiamo notato come alcuni consiglieri hanno presentato nei giorni scorsi delle mozioni per chiedere interventi proprio sugli affitti e sugli abbonamenti per il servizio di trasporto pubblico locale: queste proposte, insieme alla richiesta di modifica dei criteri di merito per le borse di studio, sono state già portate all'attenzione della Regione attraverso il Coordinamento delle Università Marchigiane (a cui hanno partecipato i quattro Rettori degli atenei marchigiani, l'assessore al Diritto allo studio Loretta Bravi e i rappresentanti degli studenti della regione) con delle lettere indirizzate agli organi regionali dai rappresentanti degli studenti. Non possiamo continuare ad aspettare decisioni dal Governo in merito a queste problematiche: è giunta l’ora che la Regione Marche dimostri interesse per il mondo dell'Università e prenda delle forti e chiare posizioni riguardo queste proposte, come hanno già fatto altre Regioni in maniera indipendente». 

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«Vogliamo dunque lanciare un appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale: la seduta di domani rappresenta un'occasione per dare delle risposte ai migliaia di studenti dislocati nelle varie sedi universitarie e per rassicurarli sul proprio futuro. Sarebbe disastroso per la Regione Marche disperdere il patrimonio culturale e sociale che rappresentiamo: infatti, il numero degli studenti nelle Marche è già tragicamente diminuito negli anni a causa del sisma che ha colpito l’entroterra marchigiano e in questo momento rischiamo un ulteriore tracollo. Ci aspettiamo risposte chiare: chiediamo prese di posizioni forti, non ci bastano più i silenzi, anche se a volte il silenzio è più forte di una risposta». 

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