Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Senigallia, striscione in Comune: “Tagliamo le spese militari”

L'Amministrazione Comunale di Senigallia ha esposto uno striscione per manifestare a sostegno della riduzione delle spese militari. Rimarrà appeso fino a domenica 15 aprile

Nella foto: lo striscione appeso al Comune di Senigallia

L’Amministrazione Comunale di Senigallia, raccogliendo l’invito fatto dalla Università della pace della Regione Marche, dalla Scuola di pace di Senigallia e dalla Tavola della Pace, ha deciso di aderire alla campagna nazionale avviata per la riduzione delle spese militari.
Da tempo, infatti, numerose associazioni del mondo pacifista e del volontariato, insieme al Coordinamento degli Enti locali che ne fanno parte, hanno lanciato una campagna di informazione e mobilitazione dell’opinione pubblica affinché il Governo nazionale rinunci al preventivato acquisto di cacciabombardieri F35 (all’inizio 131, poi già ridotti a 90) che hanno capacità di trasporto di ordigni nucleari e il cui costo si aggira sui 15 miliardi di euro.

La Giunta Municipale ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa con una specifica deliberazione: è stato così stabilito di esprimere con un gesto concreto il dissenso, attraverso l'esposizione presso il palazzo della residenza comunale di uno striscione con la scritta “TAGLIAMO LE SPESE MILITARI”.
Tale striscione è stato collocato questa mattina e rimarrà appeso fino a domenica prossima, 15 aprile, per manifestare così il no della Città a questa operazione.

L’obiettivo dei promotori della campagna, appoggiata dall’Amministrazione Comunale, è allora “quello di rifiutare uno spreco di risorse per aerei da guerra e destinare invece questi ingenti fondi al sostegno delle fasce più deboli della popolazione, sviluppando investimenti in materia di lavoro, ambiente, solidarietà e sicurezza sociale, in particolare per la ricerca e la difesa del territorio”.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Senigallia, striscione in Comune: “Tagliamo le spese militari”

AnconaToday è in caricamento