Strage in discoteca, ipotesi baby gang in azione: indagati proprietari e gestori del locale

E’ quanto emerge dalla conferenza stampa congiunta organizzata dalle due Procure anconetane: la Procura presso il Tribunale dei Minori delle Marche e la Procura ordinaria di Ancona

Un uomo veglia una vittima fuori dalla discoteca

C’è un minorenne indagato per omicidio preterintenzionale, lesioni dolose e colpose: é un 17enne dell’anconetano. Ma la Procura per i Minori delle Marche non esclude che, ad agire con bombolette spray al peperoncino, possano essere state più persone. Dunque potrebbe essere stata una baby gang a creare il panico all’interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. Lo conferma il Procuratore Capo per i Minori Giovanna Lebboroni per cui «non è escluso il coinvolgimento di più persone anche se, al momento, non ci sono evidenze». Questo spiegherebbe anche quello che lo stesso numero 1 della Procura Minorile ha definito «uno spargimento molto diffuso, nel senso che si è avvertito molto sia in altezza che in larghezza ed è un dato oggettivo da non sottovalutare». La stessa Lebboroni ha poi anche sottolineato come «in questo caso, l’iscrizione nel registro degli indagati sia un atto dovuto, a sua garanzia, perché chiamato in causa in modo assolutamente generico da 3 giovani, ascoltate come persone informate dei fatti». Di contro la Procura ordinaria, guidata dal Procuratore capo Monica Garulli, ha spiegato come ci siano 7 persone indagate per omicidio colposo aggravato: 4 proprietari dell’immobile e 3 soci del locale, tra i quali l'amministratore. E’ quanto emerso nella conferenza stampa congiunta delle 2 Procure anconetane, a cui hanno partecipato anche il pm titolare dell’indagine Paolo Gubinelli e il comandante provinciale dei Carabinieri Cristian Carrozza, che ha richiamato alla collaborazione dei cittadini, soprattutto dei ragazzi presenti la sera della strage e dei genitori: «Aiutateci a fare chiarezza e venite da noi se doveste essere in possesso di informazioni utili».

I fatti ricostruiti dalla Procura

«Intorno alle 00,30 circa, alcuni avventori del locale hanno avvertito bruciori agli occhi e difficoltà respiratorie per cui c’è stata una comprensibile reazione di panico diffusa tra la folla - ha detto la Garulli - I movimenti scomposti della folla hanno portato alcuni giovani ad essere travolti, riportando lesioni e, in 6 casi, schiacciamenti mortali». 

Verso le autopsie sui corpi delle vittime

I primi atti delle indagini, svolte dalle varie articolazioni dei Carabinieri della provincia di Ancona, hanno portato al sequestro del locale e di altro materiale. Ci sono ancora in programma altre attività tra cui gli esami autoptici e altri accertamenti che dovrebbero mirare a identificare la sostanza urticante e la verifica del rispetto delle normative di sicurezza: conformità dei locali, rispetto delle procedure di evacuazione, rispetto dei limiti di capienza in relazioni alle presenze effettive. Entro domani dovrebbero essere effettuate tutte le autopsie sui corpi delle vittime. 

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A scatenare il panico uno spray, forse usato da una banda di minorenni

«Sappiamo da numerose persone che, ad un certo punto, nella sala principale, si è verificato quello che qualcuno descrive come uno spargimento di sostanze irritanti, altri come un’esplosione, altri come un odore di peperoncino o di ammoniaca - ha detto la Lebboroni - Sono in decine le persone che dicono che si è sparso qualcosa nell’aria in modo molto diffuso, nel senso che si è avvertito molto in altezza e larghezza, un dato oggettivo da non sottovalutare». Infatti la stessa Lebboroni, alla domanda se non sia escluso che ad aver agito per spargere peperoncino nell’aria possa essere stato un gruppo, ha risposto: «Al momento non è escluso». Di sicuro è stata ritrovata una bomboletta da 15 millilitri, lunga 10 centimetri di spray al peperoncino. Ma può una sola bomboletta aver provocato tutto quel gas in un locale? Ci sono dei dubbi. Ecco perché gli inquirenti sono sono certi che siano state varie concause a generare il caos in discoteca, stanno lavorando per capire quali siano, percorrendo anche la pista di più bombolette spray azionate da più persone.

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