Una strada di Ancona dedicata a 2 personaggi, il Barone e Umbertì: idea raccolta firme

Un’idea accolta molto bene dagli iscritti del gruppo social, con quasi 300 like e decine di commenti favorevoli

A sinistra il Barone e a destra Umbertì

Mentre la città di si divide sull’idea del consigliere comunale Rubini di intitolare una strada di Ancona a Stefano Cucchi, arriva un’altra idea, che non c’entra niente con quella di Cucchi e non vuole essere né alternativa né in opposizione, ma solo un’idea in più, cioè dedicare una strada, ma che sia importante e rappresentativa, magari del centro, a due personaggi che hanno fatto la storia di Ancona: Umberto Ceccarini alias Umbertí e Carlo Barontini, meglio conosciuto come il Barone

Ad avere l’intuizione è stato Tommaso Buglioni, Tom Tattoo (foto in basso), che nel gruppo Facebook “Se sei de Ancona iscrivete”, ha lanciato la proposta: “In tempi di assegnazione nomi di vie a persone più o meno discusse o discutibili, io lancio la mia nomination. Dedicherei due vie a due grandi personaggi anconetani. Una a Umberto Ceccarini alias Umbertí, l'altra a Carlo Barontini, meglio conosciuto come il Barone. Uno percorreva le vie a piedi, l'altro in bicicletta. Erano entrambi buoni, miti ed hanno lasciato dietro di loro un gradevole profumo di onestà e pace. Un insegnamento per tutti, per chi li ha conosciuti e per le generazioni a seguire che ne hanno sentito parlare. Li metterei al centro di in quartiere dove convergono vie dedicate a Birbacciò Dido Dado, Zorro e tanti altri personaggi della vera Ancona che non c'è più”.

E così il noto tatuatore dorico, sta pensando ad un modo per portare questa idea nel cuore della politica perché possa diventare realtà. Una possibilità è quella della raccolta firme. «Questa è una cosa che aveva in testa da tempo - ha spiegato Buglioni, che è in passato è stato anche autore di mostre dedicate ad Umbertì e del libro “Umbertì. Slittamenti dell’anima dell’ultimo re di Ancona” - Dobbiamo per forza dare nomi a persone che hanno acquisito notorietà per politica, commercio, scienza. No, io credo che sia un’idea che ha una purezza incredibile. E’ vero, mi è tornata questa idea dopo aver visto il dibattito sull’ipotesi di dare una via a Cucchi, ma la mia non è né una provocazione né una controproposta. E’ un’altra cosa». 

Un’idea accolta molto bene dagli iscritti del gruppo social, con quasi 300 like e decine di commenti favorevoli. Dunque gli anconetani potrebbero essere messi d’accordo con “via Umberto Ceccarini (Umbertì)” e “via Carlo Barontini (il Barone)”. Il primo noto clochard dorico, che scelse la strada, la libertà vera, quella da qualsiasi conformismo sociale e la trovò nella strada, nelle strade del capoluogo dorico. Il secondo, che è anche lo zio di Tom Tattoo, era conosciuto per la sua passione per la bici, al punto da girare per la città sempre sulle due ruote e sempre vestito da ciclista, una divisa che usava anche quando andava all’ospedale Salesi per portare le caramelle ai bambini malati.

«Speriamo - conclude Buglioni - che gli anconetani accolgano questa idea perché mi sembra una idea che, oltre a mettere tutti d’accordo, darebbe visibilità a chi, nella vita, è sempre stato un invisibile». 

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