Cronaca Osimo

Realizzazione strada di bordo, Cna: «Abbiamo bisogno di più certezze»

«L’associazione di categoria degli artigiani - dichiara la Cna - giudica positivamente quindi la possibilità di ottenere finanziamenti che permettano la realizzazione del percorso ipotizzato dall’attuale amministrazione»

La CNA di Osimo, per bocca del coordinatore di Osimo Luigi Giambartolomei, rimarca la necessità di una arteria viaria che permetta di alleggerire il traffico tra Macerata – Ancona, asse viario che passa oggi direttamente nel territorio osimano creando problematiche di traffico ed inquinamento.

«L’associazione di categoria degli artigiani - dichiara il coordinatore CNA di Osimo Giambartolomei - giudica positivamente quindi la possibilità di ottenere finanziamenti che permettano la realizzazione del percorso ipotizzato dall’attuale amministrazione, ma ritiene anche necessario un confronto per avere certezze su alcuni punti fondamentali. «In primo luogo il coordinatore CNA di Osimo chiede maggiori certezze sui tempi di realizzo, tenendo conto che vi sarà la necessità di riprogettare il percorso e quindi di allungare i tempi rispetto alla versione originaria. In secondo luogo vi è la necessità di capire i costi di realizzo, per avere un termine di paragone con il precedente progetto. In particolare, però, il punto più delicato è capire quante aree edificabili sono rimaste legate al precedente progetto della Giunta Latini. Il progetto delle liste civiche, infatti, prevedeva la costruzione della strada di bordo attraverso gli oneri di urbanizzazione. L’attuale giunta ha permesso a coloro che ne facevano richiesta di cambiare la destinazione d’uso dei terreni riportandoli da edificabili ad agricoli. Da quanto è possibile sapere, però, non tutti hanno richiesto tale cambio di destinazione e quindi rimangono sul tracciato originale ancora delle aree edificabili. Quale progetto viario sarà messo in campo per queste aree dato che la nuova strada di bordo passera a Nord? E’ evidente che una strada che permetta di alleggerire il traffico verso Macerata e verso Ancona è necessari. Ma dobbiamo anche considerare che un cambio di tracciato apre degli interrogativi sui tempi, le risorse e soprattutto sui terreni ancora edificabili del vecchio percorso»

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