Cronaca

Adriatico: stop al pesce in tavola, scelta dolorosa ma necessaria

Da lunedì 6 Agosto stop alla pesca dal litorale di Pesaro fino a Bari: un ascelta necessaria per garantire il ripopolamento ittico. Gli anconetani dovranno rinunciare al pesce in tavola nelle prossime settimane

Stop al pesce fresco a tavola da lunedì 6 agosto, per l’avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attività della flotta marchigiana per l'estate. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca nel sottolineare che il provvedimento riguarderà l’Adriatico da Pesaro a Bari, con l’obiettivo salvare le marinerie adriatiche dal collasso e garantire il ripopolamento della risorsa ittica, dopo un 2011 che ha visto la produzione subire un calo del 38 % rispetto al 2010, con un trend comunque in costante calo ormai da anni.

“Questo è un segnale che forse questa misura così come strutturata non funziona, non va – sottolinea Tonino Giardini, responsabile di Coldiretti Impresapesca - tanto che da varie parti se ne chiede il mantenimento ma con modifiche radicali”. Nelle dieci settimane successive alla ripresa, l’attività sarà limitata a tre giorni, come già lo scorso anno, ma per una durata temporale maggiore. Tra le altre misure del fermo 2012, il fatto di prevedere un’area di tutela dell’attività della pesca per i soli sistemi a traino, fino a tutto il mese di ottobre. Il provvedimento varrà fino alle 4 miglia per le barche da pesca con sistemi a traino abilitate ad operare fino o non oltre a 6 miglia dal battigia; fino alle 6 miglia per quelle abilitate ad operare oltre le 6 miglia dalla costa.

Se il blocco delle attività è una necessità per salvare il settore, anche se dolorosa per le vacanze, con il venir meno del pesce in tutto l’Adriatico (nella fascia Nord da Trieste a Rimini era scattato il 16 luglio), per cittadini e turisti è alto, sostiene Coldiretti Impresapesca, il rischio di ritrovarsi nel piatto, soprattutto al ristorante, prodotto straniero, congelato, assieme a quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca (Ionio, Tirreno e le Isole) o alla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare. Tra le specie “salva-grigliate” si potranno trovare un po' di alici e sarde, spigole e orate provenienti dall'acquacoltura tricolore mentre crostacei e molluschi arriveranno dal Tirreno, dalla Sicilia e dallo Ionio. Non mancheranno, invece, dalle tavole vongole e cozze.

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