Cronaca

Ancona marittima, niente riapertura: «Verso smobilitazione completa dei binari»

L'assessore al porto Ida Simonella fa chiarezza sul destino della stazione. Dopo le affermazioni dei tecnici Rfi era circolata l'ipotesi di una riapertura, ma non sarà così

Ancona Marittima - foto di repertorio

La stazione marittima non riaprirà, o comunque gli atti formali intrapresi smentiscono la possibilità circolata dopo alcune dichiarazioni di Rfi, apparse sulla stampa, relative a una struttura «tecnicamente riapribile». Nessun ripensamento da parte dell’Autorità Portuale, precisa l’assessore al porto Ida Simonella, interrogata dai consiglieri Francesco Rubini (Altra Idea di Città) e Angelo Eliantonio (FdI). «Non sono cambiate le condizioni relative alle decisioni maturate su Ancona Marittima nel 2016» ha detto la Simonella. 

«Ho letto quelle parole, ma atti dicono altro»

«Le dichiarazioni di Rfi le ho lette anche io- ha spiegato l’assessore- ma gli atti formali non vanno in quella direzione. Stona il fatto che c’è una bozza di protocollo, di cui fanno parte porto, interporto e aeroporto, in cui l’Autorità di sistema Portuale si impegna a collaborare con la Regione a “migliorare i collegamenti intermodali tra la stazione centrale e la nuova darsena commerciale”, ma anche “il collegamento passeggeri tra Ancona centrale e la biglietteria e le banchine di imbarco e sbarco, usando mezzi ecologici e a basso impatto ambientale non interferenti con i traffici portuali esistenti”, cioè il Tpl. Quindi- prosegue Simonella- auspico che vengano messe delle risorse in questo impegno reciproco». Non solo: «sugli atti concreti- continua l’assessore- io posso dire che il 23 febbraio 2021, Rfi ha scritto una lettera all’Autorità di sistema Portuale in cui ha chiesto formalmente di poter fare un passaggio nell’area demaniale per rimuovere la linea elettrificata. L’Autorità di sistema Portuale ha poi chiesto a Rfi, tramite una lettera formale, la rimozione anche della parte a terra visto che non esiste più un diritto concessorio. Gli atti tecnici formali vanno in una direzione diversa da quella che anche io ho letto e sentito». 

Le panchine 

Rubini ha chiesto chiarimenti anche sulla rimozione delle panchine dell’ex stazione, usate spesso da senzatetto per dormire. «Sono state riallocate il 7 maggio- ha risposto la Simonella- erano state temporaneamente rimosse per operazioni di pulizia e sanificazione anti-Covid». 
 

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