Cronaca

“Violata”: l’opera che ha diviso l’opinione pubblica della città

Critici d'arte, esponenti politici, organi Regionali e la Rete, con le petizioni ma anche con originali performance artistiche: "Violata" ha certamente diviso l'opinione pubblica

Critici d’arte, esponenti politici, organi Regionali e la Rete, con le petizioni ma anche con originali performance artistiche: “Violata” ha certamente diviso l’opinione pubblica:

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IL CRITICO D’ARTE. Il critico d'arte Armando Ginesi, richiesto di un parere dalla Commissione Pari opportunità, difende l'opera di Ippoliti, al centro di numerose polemiche per come l'artista ha interpretato il tema. ''Ippoliti - dice Ginesi - ha voluto esprimere lo stato di una donna che, dopo l'oltraggio, non piange su se stessa, è una vittima che rifiuta di essere tale, che vuole riacquistare (e riacquista) dignità e fierezza'' .

MATARAZZO. Anche Giovanni Matarazzo, uno dei candidati della lista civica La Tua Ancona, era intervenuto con un comunicato stampa a difesa dell’artista dicendo fra le altre cose: “Propongo che le donne che non si riconoscono in questa scultura decidano che farne. Che si riuniscano nell'agorà in assemblea, e con la democraticità che la nostra cultura ha conquistato a fatica nei secoli, ne decidano la sorte.
Ma che invitino anche Floriano Ippoliti ad ascoltare le loro ragioni, senza insultarlo, senza annientarlo.
[…] Diversamente, da una violenza subìta si rischia di ripagare con la stessa violenza: l'annullamento di un uomo nella sua essenza più profonda e in quello per cui ha speso tutta la sua vita."

PARI OPPORTUNITA’. E il primo difensore dell’opera è proprio la Commissione Regionale per le Pari Opportunità, che aveva scritto in una nota "Occorrerà ancora tempo per valutare l’efficacia del messaggio che lancia la statua […]” e che “Non c’è alcuna intenzione di rimuovere la statua perché ciò significherebbe non voler abbattere il muro di omertà e ipocrisia che ha sempre circondato la violenza di genere. Continui sono i  messaggi di sostegno che ci pervengono e ci spronano ad andare avanti sulla strada intrapresa.”

LA PROTESTA SUL WEB. Eppure l’opera è stata fin da subito oggetto anche di critiche “dal basso”, se si pensa all’evento Facebook creato “Per la rimozione della statua Violata” e alla petizione, creata sempre online, i cui firmatari dichiarano: “Chiediamo la rimozione della statua “Violata”, opera dell’artista Floriano Ippoliti, in quanto assolutamente inadatta a rappresentare un messaggio di riflessione sul tema della violenza sulle donne e di denuncia di ogni forma di crimine di genere, auspicando che essa venga sostituita con un’altra opera, da selezionare attraverso un regolare concorso di idee."  

IL FLASH MOB. L’artista blogger Lunamargherita ha anche organizzato una curiosa protesta, senza entrare nel merito artistico dell’opera o della polemica politica: “Il mio compito è stato quello di coprire "Violata" con un accappatoio bianco, perché mentre noi parliamo di politica e di arte ci stiamo dimenticando di tutte quelle donne che rimangono vittime non ascoltate da un familiare che crede che sia tutta colpa tua, da un poliziotto che ti ritiene effettivamente un po' troppo provocante, da una legge così rigida che non ti aiuta perché sei colpevole di non essere morta, da una struttura amministrativa che preferisce investire in gesti ipocriti e formali piuttosto che agire concretamente in un sistema che fa acqua da tutte le parti.”

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