Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Jesi

Sedotto e lasciato squarcia le ruote dell’auto dell’ex: condannato per stalking e lesioni

Pedinamenti e appostamenti hanno portato a processo un 52enne. Si sarebbe accanito anche sulla vettura della suocera. Le vittime erano arrivate a nascondere i mezzi per non trovare danni

JESI - Una volta era il vetro, un'altra le ruote, un'altra ancora la carrozzeria. «Sono arrivata a lasciare l'auto a Chiaravalle - aveva raccontato la ex suocera in aula - per evitare che venisse danneggiata. Alla fine siamo tornate a vivere a Catania». Con l’accusa di stalking e lesioni personali il tribunale dorico ha condannato un napoletano di 52 anni che avrebbe perseguitato la ex compagna e la madre di questa dopo la fine della loro relazione. L’imputato, difeso dall’avvocato Giacomo Curzi, ha preso due anni e tre mesi più il pagamento di una provvisionale di 5mila euro alla ex, la suocera e la figlia della prima che si sono costituite parte civile nel processo di primo grado che si è tenuto è concluso davanti al giudice Corrado Ascoli. Le tre parti offese erano rappresentate dall’avvocato Alessandro Sorana.

L’imputato, stando alle accuse, dopo essere stato lasciato dalla compagna avrebbe iniziato a perseguitare sia lei che madre. Con l'auto sarebbe transitato più volte sotto casa loro avvicinandole e seguendole perfino in farmacia dove avrebbe detto alla ex suocera: «Ti è stato rotto il vetro dell'auto ma non finisce qui, più avanti succederà molto peggio». Era marzo del 2022 quando sono iniziate le prime avvisaglie. La vettura in effetti era stata danneggiata ma non è stato l'unico episodio. Gli atti persecutori sono andati avanti fino ad agosto 2022. La coppia viveva nello stesso palazzo e si è messa insieme durante il lockdown per poi andare a convivere sotto lo stesso tetto. Una relazione che dopo pochi mesi si è interrotta per decisione della donna, 45 anni, siciliana. Il 52enne da quel momento avrebbe reso la vita difficile a lei e alla madre ad iniziare dai danni subiti dalle rispettive automobili. A giugno del 2022 il napoletano avrebbe seguito la ex con un furgone in via Roma minacciandola di fare del male alla figliase lo avesse denunciato. A luglio le avrebbe dato un pugno in strada poi l'avrebbe minacciata di dar fuoco alla sua auto. L'imputato ha negato tutti i fatti.

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