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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Senigallia

Picchiato due volte dall’amico della ex. «Mi ha rotto il naso»

A processo per stalking e lesioni un commerciante. Ha conosciuto la donna in un maneggio. Il marito di lei sospettava una tradimento. La donna nega la relazione

SENIGALLIA - Avevano conosciuto quell’uomo in un maneggio a Cattolica, per l’acquisto di una cavalla. Diventato amico della moglie avrebbe aggredito per ben due volte il marito. «È te che cercavo» gli avrebbe detto in una delle due aggressioni, prendendolo a pugni e rompendogli il naso. L’imputato, un 48enne riminese, nega le botte. Sarebbe intervenuto qualche volta solo per difendere la donna che il marito picchiava. La coppia nell’estate del 2019 sarebbe stata in fase di separazione ma ancora abitava sotto lo stesso tetto. Con l’accusa di stalking e lesioni è a processo il commerciante riminese, difeso dall’avvocato Marina Magistrelli. Ieri, al processo in corso al tribunale di Ancona, è stata sentita la vittima, un dentista senigalliese di 52 anni, parte civile con l’avvocato Marcellini Marcellini. Ha raccontato, davanti al giudice Pietro Merletti, di appostamenti sotto casa e sotto il suo ufficio da parte dell’imputato che sospettava essere l'amante della moglie.

«Ancora oggi, la sera, quando torni a casa, mi guardo sempre le spalle perché ho paura» ha detto. Le aggressioni subite sarebbero state due, una a giugno, per cui il commerciante ha già pagato con un decreto penale di condanna a cui non ha fatto opposizione, e una a settembre, nel 2019. Nella seconda avrebbe rimediato il naso rotto e 15 giorni di prognosi. «Quella sera ho riportato mio figlio a casa – ha raccontato l’odontotecnico – e ho avuto una discussione con mia moglie. Lei mi ha aggredito, mi ha rigato l’auto e io ho reagito tirando un calcio alla portiera della sua. E’ arrivato il suo amico che mi ha preso a pugni in faccia. Io sono scappato tutto insanguinato». Dopo aver sporto denuncia è scattato un divieto di avvicinamento per il riminese al 52enne senigalliese. La ex moglie, anche lei sentita in aula, ha dato una versione diversa. «Non eravamo amanti – ha detto la donna, 44 anni – mi accompagnava ogni tanto perché avevo paura delle reazioni di mio marito. In fase di separazione lui infatti ha alzato le mani su di me più volte e in una l’ho anche denunciato. Il naso rotto? Lo aveva già da prima perché faceva full contact». Prossima udienza il 29 novembre quando verrà sentito l’imputato che potrà dare la sua versione dei fatti.

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