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Cronaca Falconara Marittima

Subisce stalking per 33 anni ma la condanna è di 20 mesi, la vittima: «Vale così poco la mia vita?»

La donna era minorenne quando sono iniziate le persecuzioni messe in atto da un amico d’infanzia. Un giorno lo ha trovato davanti alla finestra che le puntava un fucile

FALCONARA - Non era nemmeno maggiorenne quando sono iniziate le prime persecuzioni. Pedinamenti, appostamenti, biglietti di minaccia lasciati sotto la porta di casa, incursioni sul suo balcone e la promessa che l’avrebbe sciolta nell’acido. “O mia o di nessun altro” le scriveva facendola vivere nel terrore per 33 anni. Ieri lo stalker, un falegname oggi 58enne, è stato condannato in abbreviato dalla gup Francesca De Palma a 20 mesi di carcere. «Vale così poco la mia vita? - ha detto la vittima alla lettura della sentenza, parte civile con l’avvocato Fabrizio Belfiore -. La vera condanna è stata la mia, 33 anni di terrore. Non potevo più fare nulla, lui era libero di andare al bar e uscire». La donna solo nel 2021 aveva fatto otto denunce. Per lo stalker a febbraio scorso erano scattate le manette. Una perquisizione fatta in casa dai carabinieri della Tenenza aveva fatto emergere prove gravi. In casa c’erano i biglietti minatori, una bottiglia di acido e materiale comprovante la sua ossessione sulla donna. A dicembre del 2021 l'imputato era arrivato a postare su Facebook anche una frase inquietante: "Dovrebbe essere sciolta in cento litri di acido muriatico".

Andava fermato il falegname e per questo le indagini hanno preso una accelerata con la richiesta da parte della Procura della misura cautelare poi ottenuta dal gip. Ieri l’imputato, difeso dagli avvocati Marco Pacchiarotti e Loris Montesi Casagrande, è stato tradotto in tribunale dalla polizia penitenziaria. In aula c’era anche la vittima. Sull’uomo è stata fatta una perizia psichiatrica che ha accertato un vizio parziale di mente e la pericolosità sociale. Quando la sentenza sarà definitiva lascerà il carcere per una Rems, una residenza sanitaria protetta. “Solo adesso posso tornare a vivere - ha detto la vittima ieri - ma gli episodi subito sono stati tanti in questi anni”. L’uomo era arrivato a piazzare tre telecamere davanti casa per sorvegliarla, una volta le ha tagliato i freni all’auto e usava stratagemmi come lasciare un pacchetto di sigarette sulla serranda del garage per capire se aveva preso o no l’auto. In una occasione lo aveva trovato anche sul tetto di casa che le puntava un fucile poi risultato un'arma giocattolo.

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