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Cronaca

Tormenta la ex moglie con messaggi e chiamate: ammonito un 40enne

L'uomo non accettava la fine del matrimonio. Così ha iniziato ad aggredire verbalmente la donna

Non accettava la fine del loro matrimonio. Così la tempestava di messaggi vocali minacciosi, aggressioni verbali e frasi piene d'odio davanti ai figli: un uomo, italiano di 40 anni, è stato colpito dall'ammonimento disposto dal questore Cesare Capocasa. 

In seguito alle indagini svolte dalla Divisione Anticrimine della questura di Ancona, guidate dalla dirigente Marina Pepe, è emerso che il 40enne per diverso tempo ha esercitato pressioni psicologiche nei confronti della ex di 36 anni, con l'intenzione di farla tornare sui suoi passi. Sentiti diversi testimoni e fatte le opportune verifiche è scattato così il provvedimento di ammonimento. L'uomo dovrà smetterla immediatamente di tartassare la 36enne.

A tal proposito ha aggiunto il questore: 

 «L’impennata  di violenza non si arresta. Tante, troppe donne, continuano a subire maltrattamenti e a morire. Un inferno privato, che avviene spesso tra le mura domestiche, reso ancora più spettrale dalla pandemia. I numeri della violenza di genere, una donna ogni tre giorni è vittima di femminicidio, per sette donne su dieci l’aguzzino ha il volto del marito, compagno e fidanzato ed oltre 2.000 sono gli orfani di madre che non ci sono più, ci restituiscono l’immagine di una società che non riesce a liberare le donne da una gabbia culturale, che si trasforma in una prigione per molte di loro. Le armi del diritto, della legalità e della giustizia non sempre riescono ad arginare un fenomeno che richiede un deciso cambiamento culturale, più forte dell’indifferenza, dell’intolleranza e dell’ignoranza, capace di restituire a ciascuna donna il diritto a essere pienamente libera, pienamente se stessa». 

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