Stadio Roccheggiani, prossima settimana sarà demolita la tribuna

L’assessore ai lavori pubblici Valentina Barchiesi scrive alle società sportive e allega immagini impressionanti

Stadio Roccheggiani

Sarà demolita la settimana prossima la tribuna dello stadio Roccheggiani, costruita alla fine degli anni Sessanta con materiali scadenti e con gravi errori di esecuzione, tanto che eventuali interventi di messa in sicurezza non sarebbero sufficienti a sanare la vulnerabilità sismica della struttura. Nella giornata di ieri, mercoledì 18 novembre, l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi ha scritto ai vertici delle società sportive che avevano sede sotto la tribuna e già sistemate in altri locali, per informarli dell’imminente abbattimento. Alla mail sono state allegate foto impressionanti, che testimoniano l’impossibilità di recuperare l’esistente, come stabilito anche dal gruppo formato da quattro ingegneri, un architetto e un geologo cui il Comune ha affidato lo studio sulla tribuna.

«Solo dopo i sondaggi sulle fondazioni – scrive l’assessore Barchiesi – è stato rilevato che la trave di fondazione è più stretta della sezione del pilastro, oppure che le barre di ripresa delle armature dei pilastri hanno in via generale lunghezze assolutamente insufficienti per realizzare sovrapposizioni o ancoraggi efficaci, o ancora si è rilevata l’assenza di collegamento delle tamponature e tramezzature ai telai in cemento armato, si è scoperto che i gradoni delle tribune non sono ancorati ai telai in cemento armato, così come tante altre carenze. I professionisti hanno dunque prospettato come migliore soluzione dal punto di vista tecnico ed economico quella di procedere con la demolizione totale e ricostruzione dell’intero manufatto». «Gli ingegneri hanno ovviamente valutato un intervento di mantenimento della struttura con opere di miglioramento e adeguamento sismico – continua l’assessore Barchiesi –, ma queste sarebbero risultate molto problematiche oltre che antieconomiche al fine del raggiungimento degli standard di sicurezza e soprattutto non sarebbero state risolutive per la bassa resistenza dei materiali».

Consapevole che, con la tribuna, sarà demolito un pezzo di storia di Falconara, il Comune ha già fatto predisporre uno studio di fattibilità e un progetto esecutivo per partecipare al bando ‘Sport e Periferie 2020’, in modo da ottenere un contributo statale di 400mila euro che permetta di finanziare almeno in parte i lavori per demolizione e ricostruzione. I professionisti, in sostituzione del manufatto costruito oltre cinquant’anni fa, propongono di realizzare una struttura prefabbricata di 500 posti. La spesa complessiva è stimata in 800mila euro e per i 400mila euro restanti il Comune è già pronto a chiedere un prestito nell’ambito del Credito sportivo. L’inagibilità della tribuna e dei locali sottostanti è emersa nel corso dell’estate, dopo che il Comune aveva affidato una verifica di vulnerabilità sismica sul manufatto.

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