Palombina: uno stabilimento balneare per tutti, anche per i cani

E' il Tropical di Palombina. Pare essere l'unico stabilimento balneare della Provincia di Ancona accessibile ai cani. Claudio Fiorini Granieri ha voluto un posto dove poter portare il proprio amico a quattro zampe

Per molti italiano il mese di Agosto significa ferie e ferie significa vacanze. Ancona di questi tempi, come ogni anno, si svuota. Per molti cittadini che hanno degli animali e non hanno nessuna intenzione di abbandonarli in queste circostanze, organizzare gli spostamenti non è così facile. Non è un dettaglio da poco, se si pensa che, per chi vuole andare al mare senza lasciare a casa il proprio cane, è molto difficile trovare aree turistiche adeguate: ci risulta che l’unico stabilimento balneare della provincia di Ancona che possa ospitare i cani sia il Tropical di Palombina Nuova.

Claudio Fiorini Granieri e sua moglie, proprietari dello stabilimento Tropical, hanno aperto la loro spiaggia agli animali da circa tre anni. Per realizzare questo progetto hanno chiesto e ottenuto i permessi dall’ufficio veterinario e dai tecnici del Comune, con il benestare dell’autorità portuale. “Abbiamo un cane che – ha detto Fiorini Granieri - a differenza di quelli che abbiamo avuto in passato, vive dentro casa con noi e quando abbiamo aperto la stagione balneare anni fa, non ce la siamo sentiti di lasciarlo a casa da solo”.

Una scelta non solo lodevole, ma anche coraggiosa perché questa presa di posizione dei proprietari del Tropical è costata loro numerose lamentale da parte di alcuni dei loro clienti e alcuni hanno anche abbandonato l’ospitalità dello chalet. Ma Fiorini Granieri non ha rimpianti e anzi, lo capisce: “E’ giusto così perché la gente paga ed è libera di fare le proprie scelte, come del resto io sono libero di fare le mie”.

Il Tropical ha una piccola zona delimitata con ombrelloni riservati a chi è accompagnato dal proprio cane. Hanno pensato proprio a tutto e forniscono anche lettiere e ciotole per l’acqua. Vi è però l’obbligo di tenere l’animale al guinzaglio: viene legato al basamento dell’ombrellone o in alternativa si può usufruire di un piccolo recinto.

Alessandra e Pier sono due signori di Milano che, abituati a frequentare Senigallia durante l’estate, quest’anno hanno scelto il Tropical perché, oltre a voler passare le giornate al mare con i loro due figli, non vogliono lasciare a casa il loro cagnolino: “E’ scandaloso che ci siano tutti questi stabilimenti e non ce ne sia uno dove si possa portare il cane – ha detto Pier. Sarebbe una cosa da allestire e capire perché non la fanno. Non c’è sensibilità verso gli animali e pensare che basterebbe così poco.”

In ogni caso l’anno prossimo i gestori del Tropical hanno intenzione di andare oltre e chiedere l’autorizzazione per destinare ai cani uno specchio d’acqua.

Per Manuela Pallotta, dell’Associazione Amici Animali Onlus, il problema delle spiagge non è una priorità, è solo la punta di un iceberg: “In generale in moltissimi luoghi pubblici è impossibile portare il proprio cane, si pensi a chi vive la città 365 giorni all’anno, il cane nei negozi non ce lo puoi portare, nei ristoranti non ce lo puoi portare, al bar non ce lo puoi portare. Addirittura ad Osimo per esempio siamo riusciti solo quest’anno a far togliere al sindaco l’ordinanza secondo la quale dalle 18:00 alle 20:00 non si poteva passeggiare per il corso con il cane. Questo perché le persone non raccoglievano i bisogni, non c’era decoro e così il sindaco ha vietato l’ingresso a tutti gli animali.”
 

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