Giovedì, 18 Luglio 2024
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Squadra antidegrado, il bilancio dei primi 6 mesi, Zinni: «È il fiore all'occhiello della polizia locale»

In totale la nuova unità ha compiuto 120 interventi per un totale di oltre 470 operazioni

ANCONA – «La squadra antidegrado è il fiore all’occhiello della polizia locale». Parola del vicesindaco Giovanni Zinni che stamane ha presentato i risultati ottenuti nei primi 6 mesi dell’anno dalla nuova unità, assieme al comandante della polizia locale Marco Ivano Caglioti.

In totale la squadra antidegrado ha compiuto 120 interventi per un totale di oltre 470 operazioni. Le attività che più hanno occupato la nuova unità sono state: i sopralluoghi dovuti a segnalazioni di bivacchi su aree pubbliche, gli interventi congiunti con Servizi sociali alcuni dei quali relativi all’abbandono scolastico, Erap, uffici Patrimonio e Magazzino del Comune di Ancona. Operazioni sono state svolte anche su delega della procura della Repubblica presso il tribunale di Ancona e del tribunale per i Minorenni di Ancona. Non sono poi mancate attività di controllo e contrasto all’uso di stupefacenti in particolare nei parchi pubblici. Numerosi sono stati anche gli interventi per la prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio. In questo caso è degno di nota l’esempio di due persone che volevano ripulire di propria iniziativa il monumento ai Caduti dai graffiti con del materiale abrasivo, e quelli relativi al mancato rispetto delle norme sulla prevenzione dell'alcolismo. Non sono poi mancati servizi di controllo di polizia stradale per la ricerca di falsa documentazione. Altri interventi sono stati eseguiti in ausilio alle pattuglie, anche di altre forze di polizia, che durante il servizio richiedevano supporto.

Pistole alla polizia localeSempre più nel dettaglio quindi la squadra ha effettuato 51 relazioni di servizio, 70 identificazioni sulle persone, 50 controlli a veicoli, 30 denunce per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, 8 relazioni tecniche richieste da altri corpi di polizia su documenti falsi, una denuncia per guida sotto l’influenza dell’alcool, 8 per ubriachezza, 5 denunce per furto, 4 per oltraggio a pubblico ufficiale, 4 per rifiuto di fornire le proprie generalità, 7 per violazione dell’obbligo di soggiorno, 9 per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e una per produzione e traffico delle stesse. Inoltre altre 4  denunce sono state emesse per immigrazione clandestina, 7 per occupazione abusiva, 2 sanzioni amministrative in base al regolamento di polizia urbana. E poi 35 fotosegnalamenti, 2 denunce per detenzione di documenti falsi, 4 per guida senza patente, un ritiro dei documenti di circolazione, una sanzione per atti contrari alla pubblica decenza, 3 denunce per danneggiamento e violenza privata, una denuncia contro ignoti per truffa e lesioni personali, 9 inviti a presentarsi, una denuncia per intralcio alla giustizia, una denuncia contro ignoti per interruzione di pubblico servizio. È attualmente in corso anche il recupero di moto e scooter abbandonati. Infine da mercoledì 26 giugno le pattuglie della viabilità hanno effettuato una serie di controlli che hanno portato all’identificazione di 148 persone in zona Piano San Lazzaro, una denuncia per ubriachezza, un’assistenza sanitaria obbligatoria, una sanzione per circolazione con veicoli non sottoposti a revisione.

Dopo la definizione di «fiore all’occhiello» Zinni, qualità di assessore alla polizia locale, ha proseguito con gli elogi alla squadra antidegrado sostenendo come «questa attività unisce le caratteristiche tipiche delle forze di polizia con la particolarità degli interventi che si fanno in assistenza morale e materiale nei quartieri». Cita qualche esempio il delegato del sindaco e parte dal «Piano. Dove sono noti i bivacchi anche diurni. Vi sono spesso schiamazzi e qualcuno urina pure lungo la strada». Tutte condotte che, come più volte ribadito anche nelle scorse settimane «non sono penalmente gravi, ma vanno ad aumentare il degrado e privano i cittadini del decoro pubblico». Tutto questo per dire che «Il nostro contrasto a queste condotte alleggerisce il lavoro delle altre forze dell’ordine senza andare a sostituirsi o intralciare lo stesso. Stessa cosa per l’uso delle sostanze stupefacenti. Non ci sostituiamo a loro nelle indagini, ma possiamo dire ai ragazzi “basta con l’utilizzo di sostanze”». Poi «le leggi sono quelle che sono e lì non possiamo farci molto, ma vanno comunque rispettate». Inoltre il vicesindaco vede nella squadra antidegrado anche «un adoperarsi in determinati quartieri come vigili di prossimità, o se volete dei vecchi vigili di quartiere». L’assessore alla sicurezza tocca poi il tema delle armi alla polizia locale che sono finalmente arrivate: «Tutti gli agenti hanno passato il corso di formazione per l’utilizzo di armi da sparo. Queste sono finalmente giunte. Così gli agenti potranno adesso portarle in servizio assieme al giubbotto tattico, il distanziatore e lo spray al peperoncino. Sono agenti di polizia a tutti gli effetti e queste armi possono salvare loro la vita».

Il kit in dotazione agli agenti della polizia locale«La nostra opera – ha invece così esordito il comandante della polizia locale di Ancona Marco Ivano Caglioti – è sempre più orientata a garantire la fruizione degli spazi pubblici. Entrare in una determinata zona cittadina o in un parco non deve essere più motivo di insicurezza per i cittadini». Caglioti ha poi tenuto a sottolineare come «Il nostro è un lavoro difficile perché partiamo da bassi livelli di controllo. Eppure ritengo che in questi 6 mesi si siano riusciti a raggiungere risultati al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Per fare importanti passi avanti però ci vorrà ancora un po’».

A tal proposito la chiusura è ancora di Zinni: «Esiste la percezione soggettiva di ogni singolo cittadino. Lo sappiamo bene. Siamo partiti meno di un anno fa con 4 agenti. Siamo prossimi a 15 assunzioni e quindi la squadra sarà sempre più ricca di personale. Potremo insomma garantire nel tempo una maggior copertura di questo servizio. Per questo motivo chiediamo di essere giudicati tra 1, 2, 3 anni».

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