Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Sciopero generale: “spezzone precario” venerdì in corteo ad Ancona

Nella giornata di oggi, invece, si è svolto il picchettaggio dei centri sociali contro la precarietà "NoExpo2015", davanti a tutte le agenzie Manpower delle principali città delle Marche

Nella giornata di sciopero generale di venerdì 12 dicembre i centri sociali delle Marche scenderanno in piazza “contro le politiche economiche, sociali e del lavoro del governo Renzi e dell'Unione Europea […] dando vita ad uno spezzone autonomo e indipendente nel corteo che attraverserà le strade di Ancona, perché non abbiamo alcuna nostalgia per quella concertazione tanto cara alle confederazioni sindacali e oggi disarticolata dal Presidente del Consiglio Renzi. La concertazione, infatti, non ha fatto altro negli ultimi vent'anni, che strappare i salari più bassi d'Europa in cambio della continua cessione di diritti e tutele da parte dei lavoratori.” Questo l’annuncio diffuso da C.S.A. Asilo Politico (Ancona), Casa de Nialtri (Ancona), Ambasciata dei Diritti Marche, Ya Basta Marche, S.C.A. Tnt (Jesi), S.C.A. Arvultùra (Senigallia), C.S.A. Sisma (Macerata), C.S.A. Jolly Roger (Civitanova Marche), C.S.A. Kontatto (Falconara), Lab Sociale Fabbri (Fabriano), S.P.A. Squola  (Pergola) e Spazio Autogestito Grizzly (Fano).

“Quello che abbiamo intenzione di fare nella giornata dello sciopero generale del 12 dicembre – scrivono i centri sociali – è creare uno spazio comune di lotta e riconoscimento tra eguali là dove i padroni e i fascisti cercano di dividere innalzando muri ed egoismi. Uno spezzone precario di tutti coloro che oggi non possono essere rappresentati dalle classiche dimensioni organizzative sindacali e politiche, capace di dare parola ai senza voce che affollano il mercato del lavoro, agli invisibili che vivono le nostre città, alla massa di giovani senza occupazione e prospettive che stanno rendendo l'Italia, di nuovo, un paese di emigranti. Per farlo non possiamo che partire dall'organizzare e mettere in relazione e comunicazione quello che già la stragrande maggioranza di noi è: lavoratori e lavoratrici precarie, disoccupati, false partite Iva, lavoratori in nero, stagionali, studenti, inquilini sotto sfratto e occupanti di case.”

L’appuntamento è stato fissato per venerdì 12 dicembre ad Ancona, alle ore 09.00., in Corso Carlo Alberto, dietro lo striscione dello “spezzone precario”.

Nella giornata di oggi, invece, si è svolto il picchettaggio contro la precarietà “NoExpo2015”, davanti a tutte le agenzie Manpower delle città delle Marche, per manifestare in vista della manifestazione milanese, vista come un “meccanismo che porta devastazione ambientale, sfruttamento del lavoro, spreco di denaro pubblico, infiltrazioni mafiose e speculazioni finanziarie”.

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