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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Il poliziotto resta ai domiciliari, respinto il ricorso per Alessandro Giordano

Il tribunale del Riesame ha confermato la misura cautelare del gip lasciando a casa, con braccialetto elettronico, l'agente che ha sparato ad un 21enne in via Flavia

ANCONA – Misura confermata, Alessandro Giordano resta ai domiciliari. Il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso presentato ieri dagli avvocati Marco Chiarugi e Paolo Campanati, per chiedere la revoca della misura cautelare decisa dal gip Carlo Masini. Il poliziotto, in organico al Commissariato di Civitanova Marche, è ristretto a casa dopo che il 21 gennaio scorso ha sparato ad un 21enne in via Flavia, ad Ancona, dopo un litigio iniziato in discoteca. L'agente è accusato di tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione e dall'uso dell'arma. La difesa aveva chiesto in subordine una misura meno afflittiva ma nemmeno questa richiesta è stata accolta. Le motivazioni usciranno nei prossimi giorni. Il poliziotto rimane ai domiciliari con il braccialetto elettronico. L'inchiesta sugli spari di via Flavia, uno in aria e uno finito contro il 21enne Nicolò Giommi, rimasto ferito ad una gamba, è ancora aperta. Già assegnate e ancora in corso le consulenze tecniche chieste dal pm Marco Pucilli: quella sulla ricostruzione dell'accaduto in 3D, che ha visto ieri in azione un drone in via Flavia, quella sui cellulari delle due parti affidata all'analista forense Luca Russo e quella medico legale per capire la traiettoria dello sparo e se il colpo poteva uccidere il 21enne. Su questo approfondimento i primi riscontri farebbero emergere che il proiettile sparato da Giordano è entrato dall'alto ed uscito dal basso, come se chi ha premuto il grilletto fosse in piedi e ha sparato ad altezza uomo.

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