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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Sparatoria in via Flavia, depositata la perizia del medico legale: «Il poliziotto ha mirato alle gambe, non voleva uccidere»

Mauro Pesaresi ha concluso l’accertamento tecnico irripetibile chiesto dalla Procura sul ferito, Nicoló Giommi. Ora manca la balistica

ANCONA - Alessandro Giordano non voleva uccidere. Quando ha esploso i due colpi con la pistola di ordinanza, la notte del 21 gennaio scorso, in via Flavia, ha mirato alle gambe. Un proiettile ferì Nicoló Giommi, 21 anni, di Torrette, tifoso dell’Ancona. Emerge dagli esiti della consulenza che la Procura ha chiesto e affidato al medico legale Mauro Pesaresi. Il professionista ha depositato in questi giorni la perizia, per la quale si era preso trenta giorni di tempo, documentando come sarebbe avvenuto lo sparo, in posizione «quasi perpendicolare, in direzione della coscia, in senso anteriore-posteriore, lievemente obliquo rispetto all’asse del corpo, dall’alto al basso e in senso latero mediale». Non si tratterebbe di un delitto tentato perché «è stato mirato alle gambe» e non alla parte alta del corpo. Lo sparo è avvenuto «da una distanza minima di 55 centimetri ad una massima di due metri». L’accusa di tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione e dall’uso dell’arma, che riguarda il poliziotto (era fuori servizio quella sera) potrebbe cambiare in lesioni gravi. Per definire le responsabilità si attende la perizia balistica e la ricostruzione in 3D dell’evento. Per questi due accertamenti sono stati incaricati altri consulenti che si sono presi 60 giorni di tempo. Giordano quella notte aveva aspettato sotto casa il 21enne. Gli avrebbe dato appuntamento per un chiarimento, dopo una discussione avvenuta in discoteca.

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