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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

Patente scaduta da tre anni e auto senza assicurazione. I retroscena dell'inseguimento da film con sparatoria a Posatora

L'uomo fuggito con la Polo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e falso. La targa era clonata e attaccata con del velcro. Nel veicolo una boccetta di metadone. Al vaglio della Procura la posizione del carabiniere che ha esploso due colpi

ANCONA – Fuggiva perché aveva la patente scaduta da tre anni, l'auto non era assicurata e a bordo aveva anche una boccetta di metadone. Sarebbero questi i retroscena dell'inseguimento da film che c'è stato nella notte tra domenica e ieri e culminato in via del Fornetto, a Posatora. Il 53enne alla guida della Polo Volkswagen, osimano ma residente ad Agugliano, già noto alle forze dell'ordine per precedenti per droga, non si era fermato all'alt che una pattuglia del radiomobile gli aveva intimato in via del Castellano. I carabinieri erano nella zona per controlli. Alla centrale era arrivata la nota di un tentativo di furto in una abitazione del quartiere delle Grazie, era stata forzata una serratura. Quando i militari hanno acceso i lampeggianti la Polo ha dato gas per allontanarsi a grande velocità. Solo dopo averla bloccata in via del Fornetto, dove l'utilitaria si è dovuta fermare perché aveva bucato una ruota prendendo un marciapiede di una isola spartitraffico, i militari hanno scoperto tutte le mancanze: la patente, l'assicurazione e il metadone. Il conducente è stato portato in ospedale, a Torrette, per essere operato. Uno dei due colpi che un militare della pattuglia ha sparato, in vai Madre Teresa di Calcutta, rischiando di essere investito dalla Polo che ha ingranato la retromarcia per proseguire la fuga, ha colpito alla schiena l'osimano. Il proiettile è entrato dallo sportello posteriore della vettura, quello del portabagagli, e ha preso il 53enne che però non è in pericolo di vita. L'uomo è ricoverato nel reparto di Medicina Interna ed è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e falso.

La targa della vettura era clonata, la copia di una targa di un'auto che appartiene ad una donna di Ravenna ignara di tutto. Come abbia fatto a clonarla è da accertare. La Scientifica di carabinieri ha analizzato la Polo, per vedere se c'era altra droga oltre al metadone trovato, e chiarire anche la direzione dei due proiettili sparati. Uno ha preso il paraurti l'altro lo sportello del portabagagli. Gli esiti per le sostanze stupefacenti hanno dato esito negativo. Non sono state trovate nemmeno armi. Le indagini sono condotte dalla Compagnia dei carabinieri di Ancona, guidata dal comandante Manuel Romanelli, con l'ausilio del Norm guidato dal tenente Antonio Latino, e dal Nucleo Investigativo guidato dal colonnello Emanuele Fanara. I carabinieri attendono gli esiti degli esami del sangue per capire se l'uomo era alla guida sotto l'effetto dell'alcol o di droghe. La coppia è residente ad Agugliano e i carabinieri stanno effettuando verifiche anche nell'abitazione. Al vaglio del pm di turno, il sostituto procuratore Paolo Gubinelli, c'è anche la posizione del carabiniere che ha sparato i due colpi di pistola quando la Polo ha ingranato la retromarcia, mettendolo quasi sotto.

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