Sparatoria Macerata, Lusetti: «A passare il segno non i politici, ma le persone sui social»

"Lo squadrismo fascista non è un ricordo vergognoso e un rischio per il nostro futuro, ma inizia ad essere una presenza inquietante del nostro presente" ha detto Lusetti

Mauro Lusetti

In merito alle recenti vicende di Macerata, Mauro Lusetti, presidente Legacoop Nazionale dichiara: "Non sono state le prese di posizione dei politici che da anni cavalcano e fomentano le paure della gente, ad avermi colpito maggiormente dopo la sparatoria contro gli immigrati a Macerata, ma i commenti apparsi sui siti dei quotidiani che avevano dato la notizia. Quando si arriva ad applaudire ad un tentato omicidio, alla follia di chi spara sui passanti, vuole dire che abbiamo passato il segno. Lo squadrismo fascista non è un ricordo vergognoso e un rischio per il nostro futuro, ma inizia ad essere una presenza inquietante del nostro presente".

"Quando il ministro dell’Interno dichiara di temere il ripetersi di fenomeni analoghi è necessario che tutti ci fermiamo, se non vogliamo scivolare lungo un piano inclinato che condurrebbe il nostro Paese alla rovina e allo sfascio la convivenza civile - ha proseguito Lusetti - Chi detiene una responsabilità pubblica, o si candida per assumerla, ha il dovere di ascoltare le paure della gente, ma per dare ad esse una risposta positiva, non per alimentarle. Dobbiamo quindi denunciare con forza le posizioni di chi accampa giustificazioni o prova a ridurre quanto accaduto all’opera di un folle. Il problema è e rimane il contesto che abbiamo costruito, nel quale azioni come la sparatoria di Macerata sono diventate qualcosa di plausibile e giustificabile. Ma denunciare l’atteggiamento dei politici non basta. Dobbiamo chiederci cosa fa ognuno di noi ogni giorno contro questo clima, per costruire risposte positive a problemi reali. Dobbiamo sostenere chi con tutti i propri limiti ogni giorno è impegnato su questo fronte, e penso alle migliaia di uomini e donne che nella nostra cooperazione sociale provano quotidianamente a trovare nuove strade per l’integrazione. Dobbiamo farlo e dobbiamo fare presto. Macerata ci dice che non abbiamo più tempo da perdere.

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