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Cronaca Redazione

Agente spara a un ragazzo, il sindacato chiede chiarezza: «Ma i poliziotti sono addestrati, non bisogna generalizzare»

Il Siulp: «L’utilizzo dell’arma in dotazione da parte delle Forze dell’Ordine deve rappresentare un’azione estrema, ben valutata e ponderata e adeguata alle situazioni che si devono affrontare  e quella verificatasi questa notte, nello specifico, non sembrerebbe rientrare tra di esse»

ANCONA - «Non entro nel merito di questa triste vicenda ma spiace leggere i commenti fatti da alcuni cittadini su Facebook che possano destare ombre sull’operato della Polizia di Stato. Esprimo vicinanza al ragazzo ferito e vivo  apprezzamento per la professionalità dimostrata dai colleghi della squadra Mobile, della Digos, della  Scientifica e della squadra Volante di Ancona, intervenuti questa notte a seguito della lite che ha visto un  collega della Polizia di Stato sparare un colpo di arma da fuoco, ferendo una persona». Lo scrivono in una nota congiunta il segretario provinciale Siulp di Ancona e Macerata tramite i segretari Alessandro Bufarini e Damiano Cioppettini. La nota si riferisce a quanto accaduto all'alba di oggi in via Flavia, accanto a un centro giovanile di proprietà comunale. 

«Non conosco la dinamica del fatto, ma l’utilizzo dell’arma in dotazione da parte delle Forze dell’Ordine deve rappresentare un’azione estrema, ben valutata e ponderata e adeguata alle situazioni che si devono affrontare  e quella verificatasi questa notte, nello specifico, non sembrerebbe rientrare tra di esse. E’ opportuno  sottolineare che i colleghi sono settimanalmente addestrati e aggiornati da istruttori capaci e competenti  sull’utilizzo dell’arma in dotazione. La Polizia di Stato è un’Istituzione sana e seria e sarà capace di analizzare al meglio il fatto occorso, al fine di  prendere gli opportuni provvedimenti.In qualità di sindacato dei lavoratori ci sentiamo in dovere di difendere la professionalità di tutte le donne e  gli uomini in divisa che operano giornalmente per garantire i diritti dei cittadini e che rischiano spesso la loro  stessa vita per assicurarli. Vanno, perciò, evitate generalizzazioni e strumentalizzazioni che non corrispondono  alla realtà e che potrebbero minarne l’immagine; sarebbe ingiusto e scorretto, da parte di chiunque, gettare  ombre sul loro operato per un singolo fatto accaduto ad un singolo collega. Il dirigente il Commissariato di, dottor Mazza, ha il dovere di chiarire se tutto ciò poteva essere evitato e se  potevano essere presi prima dei provvedimenti, continuano i due Segretari». 

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