Spacciava in tutto il centro, raggiunto al porto dove lavora ed arrestato

Per i militari non è stato facile rintracciare il soggetto ed hanno dovuto avvalersi della collaborazione offerta dalla Security di Fincantieri

I carabinieri al porto

FALCONARA - I carabinieri di Falconara Marittima, hanno raggiunto ieri mattina i cantieri navali di Ancona dove era presente un cittadino senegalese di 49 anni, già allontanato dal comune di Falconara perché arrestato più di 1 anno fa nell’ambito dell’operazione “Otto Sotto un Tetto”. L'indagine, condotta dagli stessi militari, aveva permesso di individuare una banda di spacciatori che operavano nel centro falconarese. L’uomo infatti, dopo un anno di custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale di Ancona-Montacuto, aveva trovato occupazione presso una ditta di impiantistica operante nell’indotto navale di Ancona, abitando in subaffitto presso un sottoscala all’interno di un insospettabile condominio del centro città.

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Tuttavia dopo la recente scarcerazione, avvenuta nel dicembre scorso, l’uomo è stato nuovamente colpito da un ulteriore ordine di carcerazione, questa volta relativo ad una pena passata in giudicato, per una reclusione di complessivi 10 mesi, inflitta per i fatti commessi circa 2 anni fa nei pressi della stazione ferroviaria di Ancona, quando era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Per i militari non è stato facile rintracciare il soggetto ed hanno dovuto avvalersi della collaborazione offerta dalla Security di Fincantieri che ha aiutato i carabinieri ad individuare, con discrezione, il senegalese permettendo la cattura in pochissimo tempo. L’indotto del cantiere ospita infatti oltre 3.000 lavoratori, appartenenti a centinaia ditte in regime di appalto continuativo con Fincantieri S.p.A., tra le quali proprio quella che dava lavoro al pusher finito in cella.

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