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Cronaca

Sotto l’albero spopola il gioco da tavolo degli anconetani: boom di richieste per “Paculojo”

Gli ideatori sono due anconetani doc: il game designer Federico Latini e l’illustratore Simone Manfrini. Già bruciate 200 copie del gioco, per Natale ne arriveranno altre 200

ANCONA - Il nome è già abbastanza identificativo: “Paculojo”. Lo snack degli anconetani veraci, una fetta di pane con una bella colata d’olio. In dialetto, appunto, pà cu l’ojo. E non sei un vero dorico se non hai il cuore sul mare del Passetto dove i più fortunati, da dinastie, possiedono la grotta. E infatti lo scopo del gioco è accaparrarsi una grotta. Il primo che ci riesce guadagna un punto “scialo”, dal verbo scialare che in italiano corretto significa fare la bella vita, non badare a spese. In dialetto anconetano ha un’inclinazione più godereccia, ma mantiene comunque un’accezione positiva. Insomma, vince la partita chi arriva a conquistare tre punti scialo.

L’idea

«Tutto è nato all’inizio dell’inverno scorso - racconta Federico Latini, game designer con un passato professionale alla Clementoni - quando l’illustratore, e mio caro amico, Simone Manfrini mi propose di realizzare questo gioco. All’inizio non ero molto convinto. I giochi da tavolo sono già una nicchia, il tema di “Paculojo” era una nicchia nella nicchia. Insomma, non ne vedevo il successo commerciale. Ma poi accettai». A quel punto la coppia di amici decise di puntare proprio sulla forte targetizzazione «per farlo diventare il gioco degli anconetani» spiega Latini. E poco alla volta ci sono riusciti. «Una volta messo a punto il progetto, abbiamo deciso di produrne solamente 200 copie - continua il game designer -, credendo di faticare non poco per piazzarle tutte». E invece, inaspettatamente, il gioco è andato a ruba. Tanto che la prima stampa è stata bruciata, andata in produzione prima dell’estate scorsa, è stata bruciata in poco tempo. «Raggiungendo anche altri Paesi, come la Danimarca e la Norvegia - racconta Latini - dove risiedono alcuni anconetani che volevano sentirsi più vicini alla propria città». 

Come si gioca

Possono partecipare un massimo di 4 giocatori alla volta, i quali vanno a caccia di indizi per scoprire quale sia la grotta da indovinare. Sul tavolo le carte illustrate e alcune scene tipiche della vita di grotta al Passetto: c’è il grottarolo, l’anziana signora sulla riva del mare, il pescatore di moscioli, il ragazzino che gioca sulla battigia Ognuno di questi personaggi rivelerà delle informazioni ai giocatori che, ad un certo punto, si riuniranno davanti ad una fetta di pà cu l’ojo per confrontarsi su quanto raccolto. Il primo che indovina quale sia la grotta misteriosa dovrà colpirla con la mano, e se la sua intuizione è corretta guadagna un punto scialo. Nel giro di poco tempo il gioco è diventato virale, tanto da essere stato inserito nel Cesto Ancunetà in vendita alla pasticceria Foligni dove è possibile acquistare anche la copia singola del gioco. “Paculojo” è in vendita anche da Dadi e Mattoncini al prezzo di 15 euro.

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