Cronaca

Sostegno ai pazienti: al via il servizio di psicooncologia

Attivo da fine giugno per i malati di tumore che durante il Covid hanno vissuto un fortissimo stress

Medici durate l'emergenza Covid (foto di repertorio)

Da fine giugno, presso gli Ospedali Riuniti di Ancona, sarà disponibile il servizio di psicooncologia, un supporto fondamentale supporto per i pazienti oncologici e per le loro famiglie in questa seconda fase della pandemia. «Ansia, rabbia e depressione  - si legge nel comunicato - sono alcuni degli stati d'animo con i quali i malati di tumore e i loro familiari si ritrovano spesso a dover fare i conti. Un forte carico emotivo che la pandemia da Covid ha ulteriormente amplificato e che, se non affrontato nel giusto modo, può incidere negativamente nel difficile percorso che il paziente deve affrontare. In questa direzione, un ruolo fondamentale è quello della psicooncologia. Ed è proprio per supportare i pazienti oncologici nella fase due della pandemia, che è stato attivato un servizio specifico».

La dottoressa Rossana Berardi, direttrice della clinica oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona: «Una pagina di storia eccezionale come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid-19 ha un impatto psicologico fortissimo su tutta la popolazione, suscitando in molti sensazioni di paura o frustrazione o rabbia, o tutte le emozioni insieme. È evidente che la situazione emotiva dei malati oncologici è ancora più complessa, perchè all’ansia per il loro percorso relativo alla malattia si aggiunge quella per il rischio di contagio da coronavirus Le situazioni possono essere diverse: ad esempio nei pazienti che sono già lontani dalla diagnosi, la pandemia ha riattivato temi e timori già affrontati in passato, quando si sono confrontati con il sentimento di pericolo legato alla diagnosi di tumore. Diversa è la condizione di chi è all’inizio del percorso oncologico, in cui si cumulano i due diversi traumi: quello della propria malattia e quello legato a ciò che sta accadendo a causa della pandemia. Per questo è importante fornire un supporto psicooncologico specifico che aiuti le persone per le diverse e importanti esigenze. Ed è quello che abbiamo attivato, grazie alla collaborazione con la SOS di Psicologia e al sostegno della Direzione Generale». Il servizio vede la collaborazione del Servizio di Psicologia dell’Ospedale e il supporto dell’associazione Loto Onlus. «La diagnosi oncologica rappresenta uno degli eventi più stressanti che ci si può trovare ad affrontare nel corso della vita: comporta un cambiamento non solo fisico ma anche mentale - spiega Sandra Balboni, presidente di Loto Onlus -, cambia il modo di percepire e sentire il proprio corpo, cambia la percezione che si ha del mondo, cambiano le relazioni sociali e interpersonali. Si tratta di una fase molto delicata e difficile sia per il paziente che per i suoi familiari. La Loto è da sempre molto attenta all'aspetto psicologico delle pazienti, per questo non ha esitato a supportare concretamente l'avvio di questo progetto».


 

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