Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Intolleranza verso gli stranieri, è l’autobus il luogo della discriminazione

Il sondaggio sociale condotto dai redattori della rivista mensile "Urlo" ha fotografato la percezione che i giovani hanno nei confronti degli stranieri che vivono in città

“Hai mai assistito ad atti di intolleranza all’interno degli autobus circolanti ad Ancona e dintorni nei confronti dei cittadini stranieri, senza che gli stessi avessero tenuto atteggiamenti o comportamenti scorretti?”. La domanda è una delle 10 che i redattori della rivista "Urlo - Mensile di resistenza giovanile” hanno posto a 100 giovani anconetani di età compresa tra i 18 e i 35 anni e il 43% del campione ha dato risposta affermativa. Il dato però scende al 22% se si prendono in esame i casi di intolleranza lontano dai mezzi pubblici. Il sondaggio coordinato dal direttore della rivista, Giampaolo Milzi, ha fotografato la percezione che i ragazzi anconetani hanno degli immigrati che vivono in città. I quesiti sono stati sottoposti ai giovani in diversi punti della città tra cui il quartiere Adriatico, il Piano, l’Università, il centro commerciale Auchan e alcuni pub, ma anche via social network. Le domande prevedevano risposta “si” o “no”, risposte che hanno sfatato alcuni luoghi comuni senza però risparmiare aspetti contraddittori. I risultati sono stati presentati in una conferenza stampa dallo stesso Milzi insieme alle redattrici Irene Coltrinari e Alessia Pasqualini

I migranti non fanno paura, ma fuori dai supermarket danno fastidio

Solo 9 intervistati su 100 hanno risposto “si” alla domanda se “provi fastidio, diffidenza o paura quando interagisci con un cittadino straniero”, ma il 28% del campione pensa che la presenza degli stranieri renda la città meno sicura anche se nel quesito non era specificato alcun tipo di reato. Solo il 7% è convinto che chi viene da fuori ruba il posto di lavoro agli anconetani e il 12% degli intervistati pensa che gli stranieri possono trasmettere più degli italiani alcune malattie contagiose. L’87% del campione però non ritiene giusto che nelle scuole anconetane esistano classi miste mentre «va repressa», secondo il 35%, la presenza di stranieri che chiedono l’elemosina fuori dai supermarket. Per il 42% i cittadini italiani dovrebbero avere la precedenza rispetto agli stranieri nei criteri di assegnazione delle case popolari. 

La porta verso est e sud, ma con qualche spiffero

«Da questi dati emerge che Ancona è una porta verso l’oriente e verso il sud del mondo. C’è spirito di accoglienza nonostante le contraddizioni e i luoghi comuni- commenta Giampaolo Milzi- però in questa porta passa anche qualche spiffero di intolleranza legata all’ignoranza e per noi la vera pulsione discriminatoria si legge nel dato che riguarda il criterio di assegnazione delle case popolari. Alcuni intervistati, commentando la risposta, ne hanno fatto una questione di “anzianità” cioè di chi vive ad Ancona da più tempo, quando la differenza la fanno i requisiti che uno presenta come il reddito o il numero di figli che ha». 
 

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