Sisma e busta paga pesante, i sindacati incontrano parlamentari e commissario ricostruzione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Nei giorni scorsi, le segreterie regionali di CGIL CISL UIL Marche, insieme ai segretari e responsabili delle rispettive strutture territoriali, hanno incontrato i parlamentari marchigiani e il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma Giovanni Legnini, per affrontare con loro le problematiche relative alla “busta paga pesante”, emerse a seguito del Decreto Sisma di un anno fa.

La normativa riguardante la “busta paga pesante” prevedeva inizialmente che i residenti dei comuni terremotati potessero optare per la sospensione delle ritenute fiscali e previdenziali da agosto 2016 fino a tutto il 2017, i cui importi sarebbero dovuti essere rimborsati per intero successivamente. Sulla base del presupposto dell’intera restituzione all’erario, moltissimi lavoratori dipendenti e pensionati hanno preferito non avvalersi della ”busta paga pesante”. A tre anni di distanza, il “Decreto Sisma" ha poi stabilito che chi ha beneficiato della sospensione del pagamento di tasse e contributi  relativi alla “busta paga pesante” è tenuto alla restituzione solo del 40% di quanto dovuto: un provvedimento che ha creato un’evidente e consistente disparità di trattamento tra chi ha richiesto di avvalersi della misura e che beneficia di una riduzione del 60% delle imposte dovute e chi, sulla base delle condizioni a suo tempo previste, non lo ha fatto. Una situazione che oltre a generare rabbia, frustrazione e senso di ingiustizia tra le persone già pesantemente colpite dai danni del sisma, viola il l’art. 3 della Costituzione che sancisce il principio di uguaglianza tra i cittadini e l’art. 53 sulla  capacità contributiva.

Le segreterie regionali di CGIL CISL UIL hanno rimarcato come anche i lavoratori dipendenti e i pensionati che non si sono avvalsi della “busta paga pesante” devono beneficiare della stessa riduzione fiscale e quindi va riconosciuto loro il rimborso di quanto pagato, tanto che le Organizzazioni Sindacali hanno già assistito migliaia di cittadini che hanno presentato richiesta di rimborso all’Agenzia delle Entrate. I parlamentari e il commissario straordinario presenti all’incontro hanno condiviso le preoccupazioni espresse dalle Segreterie confederali, riconoscendo come le norme abbiano creato un’evidente disparità di trattamento e che pertanto vada sostenuta, pur nella consapevolezza delle difficoltà circa la copertura finanziaria, la richiesta di uno specifico provvedimento normativo volto a sanale l’evidente ingiustizia fiscale. Parlamentari e segreterie di CGIL CISL UIL ritengono indispensabile un’azione congiunta tra forze sociali e forze politiche parlamentari affinché si possa aprire un confronto con il Governo per definire rapidamente un intervento che sani la situazione e ristabilisca la piena equità nel trattamento di tutti i cittadini dell’area del sisma.

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