Cronaca

Il sindaco Principi in aula: «Ci metto la faccia, la verità ad ogni costo»

Anche il sindaco di Corinaldo tra i 19 imputati del processo "bis" della strage alla Lanterna Azzurra. Il Primo Cittadino ribadisce la sua volontarietà ad andare fino in fondo. Andrà in dibattimento con rito ordinario

Matteo Principi, sindaco di Corinaldo

«Raggiungere la verità, costi quel che costi, mettendoci la faccia e prestando la massima collaborazione»: così il sindaco di Corinaldo, Matteo Principi, fuori dall'aula del quinto piano del tribunale di Ancona commenta con la stampa la sua posizione di imputato per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo la notte dell'8 dicembre 2018.

In quanto componente della Commissione di vigilanza che nel 2017 diede il nulla osta al locale per i pubblici spettacoli, deve rispondere di pesanti reati. In totale sono 19 gli imputati accusati dagli inquirenti di disastro colposo, cooperazione in omicidio colposo, lesioni e falso. «Fin dal primo momento - prosegue Principi - ho dato la mia disponibilità a fare il possibile per aiutare. Esserci questa mattina è giusto per chi ha sofferto e anche per rappresentare il comune di Corinaldo». Accompagnato dall'avvocato Marina Magistrelli, andrà in dibattimento con rito ordinario. «In tutto questo tempo - prosegue il sindaco - abbiamo fatto molte ricerche, abbiamo studiato, cercato e vogliamo essere d'aiuto con un supporto tecnico alla magistratura». 

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