Covid in aumento tra gli infermieri, il Nursind: «Screening a tutti i professionisti sanitari»

Il sindacato delle professioni infermieristiche chiede che vengano effettuati tamponi o esami sierologici periodici sugli operatori in servizio

Foto di repertorio

Screening diagnostici periodici su tutti i professionisti sanitari. E’ la richiesta del Coordinamento regionale del Nursind Marche, il sindacato delle professioni infermieristiche, alla luce dell’epidemia che «è in fase di recrudescenza» e dei «contagi anche nelle aziende sanitarie regionali, che hanno coinvolto non solo pazienti ma anche colleghi professionisti sanitari con quadri asintomatici o pausintomatici». 

«È dimostrato ampiamente dalle evidenze scientifiche - si legge in una nota - che qualsiasi portatore del Sars-Cov2 può diffondere la malattia Covid-19, pertanto al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia e limitare gli infortuni sul lavoro chiediamo di estendere con modalità periodica gli screening diagnostici dei tamponi naso-faringei e/o sierologici a tutti i professionisti in servizio, in modo da intercettare e isolare tempestivamente i soggetti portatori».

«Attualmente solo alcune aziende sanitarie marchigiane sottopongono a screening periodico i propri dipendenti - continua la nota del coordinatore regionale Donato Mansueto -: è invece indispensabile garantire la sicurezza e l’uniformità dei livelli di qualità delle prestazioni sanitarie a tutti i lavoratori e cittadini perché nessuno possa essere catalogato di serie B e incontrare rischi maggiori a seconda dell’azienda sanitaria pubblica dove accede».

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