Strage di Corinaldo, un mese dopo: la serata maledetta sarà ricostruita in 3D 

Nelle prossime ore i carabinieri del RIS torneranno alla Lanterna Azzurra per completare gli accertamenti iniziati il 21 dicembre. Poi toccherà alla tecnologia informatica

I carabinieri entrano alla discoteca Lanterna Azzurra

La strage di Corinaldo sarà ricostruita in 3D. La Procura infatti, quando avrà in mano i risultati dei sopralluoghi in corso alla Lanterna Azzurra, affiderà a dei tecnici specializzati il compito di simulare lo scenario che ha portato alla tragedia dello scorso 8 dicembre. La ricostruzione sarà effettuata attraverso la sovrapposizione delle immagini di videosorveglianza con la mappa della Lanterna Azzurra ricostruita in modo tridimensionale, con l’obiettivo di sciogliere due dei nodi rimasti irrisolti: il numero di persone effettivamente presenti nel locale di via Madonna del Piano e la corrispondenza dei luoghi al piano di emergenza ed evacuazione (vie di uscita disponibili e stato di funzionamento delle luci di emergenza). Particolare attenzione sarà riservata all’uscita di sicurezza numero 3, quella ai cui lati era agganciata la balaustra che ha ceduto. 

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Domani intanto, a un mese esatto dalla strage, i militari del Ris (Reparto di investigazioni scientifiche dei carabinieri) torneranno alla Lanterna Azzurra. In programma ci sono ulteriori accertamenti, già calendarizzati dopo quelli dello scorso 21 dicembre, per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. I carabinieri torneranno ad effettuare sopralluoghi all’impianto di generazione del fumo bianco per accertare se la sera della strage ci sono stati dei malfunzionamenti, ma soprattutto per verificare la presenza di capsaicina ovvero il composto chimico presente nel peperoncino. Questo tipo di esame consentirà, eventualmente, di dare un nome alla sostanza urticante che i presenti raccontano di aver avvertito e che avrebbe scatenato il fuggi fuggi fatale. Un altro sopralluogo sarà effettuato il prossimo 11 gennaio. 
 

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