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Cronaca Agugliano

Agugliano: simulazione di emergenza sismica a Castel d'Emilio

L'esercitazione, coordinata dalla Protezione Civile, ha coinvolto anche i Vigili del Fuoco volontari di Ancona, la Croce Gialla, Polizia Locale, i cinofili di Filottrano per la ricerca dei dispersi, i gruppi di Camerata Picena, Polverigi e Offagna

Agugliano – In questa occasione è davvero “tutto bene quel che finisce bene” ed oltremodo utile l’esperienza di simulazione di evacuazione del centro storico di Castel d’Emilio a causa di un evento sismico. In caso di calamità naturale, i rischi che si corrono nella realtà possono essere però ben più imprevedibili e pericolosi ragion per cui, come dice il sindaco Sauro Lombardi è «fondamentale che tutte le parti sociali e l’organizzazione comunale siano preparate a fronteggiare l’emergenza: il panico rischia di far saltare ogni schema, perciò la formazione e l’allenamento di volontari e tecnici è determinante per procedere nel modo corretto».

gruppo prot civile vf autorita-2L’esercitazione, svoltasi sotto l’occhio attento del dipartimento regionale di Protezione Civile, ha coinvolto un ampio ventaglio di uomini e mezzi: il gruppo locale coordinato dal cav. Alberto Polenta, i Vigili del Fuoco volontari di Ancona, la Croce Gialla e la Polizia Locale di Agugliano per il supporto 118 e il presidio dei punti di sfollamento, i cinofili di Filottrano per la ricerca dei dispersi, i gruppi di Camerata Picena, Polverigi e Offagna. «Una cinquantina di operativi, i cui lavori sono iniziati di prima mattina con la comunicazione alla sala operativa regionale, l’attivazione della sirena dell’allarme e l’esecuzione di tutti i passaggi necessari per trarre in salvo la popolazione e farla convogliare nell’area di ricovero e accoglienza», spiega Alberto Polenta.

Alcune famiglie del caratteristico borgo storico hanno recitato una parte attiva calandosi in tutto e per tutto nello scenario: un modo concreto per assimilare quanto raccomandato nel “piano di emergenza comunale”, dove si ricorda di aspettare la fine della scossa - seppur cercando riparo sotto gli elementi più solidi come architravi e pareti portanti e avendo cura di spegnere gli interruttori di luce, gas e acqua - prima di uscire di casa e sostare in spazi aperti. L’emergenza è stata gestita via radio dal C.O.C. allestito presso il convento San Francesco ove il bilancio “ipotetico” si è chiuso con un codice nero, due rossi e tre gialli, e quello dell’esercitazione con sensazioni fortemente positive.

«E’ importante che si sia posto sull’accento sulla pianificazione e sulla correttezza della comunicazione attendendo le indicazioni della sala regionale affinchè gli interventi fossero coordinati in maniera uniforme - sottolinea il tecnico del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Marche Mauro Marcellini -. Non è così scontato che vi sia questa sintonia e sensibilità nelle Istituzioni ed un’interfaccia che funzioni così professionalmente: se il cittadino sente la presenza di un sistema organizzato e professionale, si abbassa la soglia di panico e i soccorritori possono lavorare in modo più ordinato ed efficace».

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