Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Aggressione al corso, Ugl contro il Comune: «Date il taser ai vigili»

Dopo l'episodio del vigile aggredito insieme ad altri cittadini da uno straniero arriva il monito del sindacato

«L’ennesima aggressione ai danni dei colleghi della polizia locale di Ancona, in pieno centro, dopo il lancio di un masso all’auto di servizio qualche settimana prima, ha riacceso i riflettori sull’insicurezza urbana e la tutela dell’incolumità di cittadini e operatori». Inizia così la denuncia dell'Ugl che, attraverso le parole del segretario regionale Vincenzo Marino, denuncia «la poca formazione e dotazione di strumenti operativi di difesa, in alcuni casi l’assenza totale, come pure il trasformato contesto socio-culturale con problemi legati alla percezione di insicurezza». Il sindacato della polizia locale chiede taser e daspo urbano, istanze che la Lega aveva provato a portare in consiglio comunale con una mozione poi ritirata per evitare una bocciatura dopo il parere negativo della commissione.

«Non si può e non si dovrebbe - prosegue Marino - mandare allo sbaraglio e a mani nude “ vite umane” senza avere la piena consapevolezza che il ruolo della Polizia Locale e i diversi tipi d’interventi sul territorio sono cambiati. L’uso del taser, ad esempio, abbinato ad una specifica formazione, la consultazione dello Sdi (Sistema informatico interforze) e l’applicazione del Daspo Urbano, avrebbe sicuramente permesso di gestire in sicurezza e professionalità, una situazione complessa come quella accaduta. E’ semplicemente scandaloso ed anacronistico, sentire le dichiarazioni di chi amministra la città di Ancona, capoluogo di regione, considerare “non necessario o superfluo” ammodernare la polizia locale, attraverso strumenti di difesa (taser) , alta formazione e sviluppo dell’attività di Polizia Giudiziaria (Sdi e Daspo) , ecco perche l’Ugl dice che è pura dietrologia e dequalificante, ipotizzare su questi preconcetti, una parificazione della polizia locale alle altre forze dell’ordine per la tutela quotidiana della sicurezza ed il decoro urbano o rivisitare la Legge n. 65/86 normativa di riferimento della nostra categoria. Partendo da questa analisi ci domandiamo: “come si può fare sicurezza se chi la dovrebbe garantire opera egli stesso non in sicurezza?».

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