Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Sicurezza nei locali, l'Ordine degli ingegneri: «Qualificare la formazione»

Il ricordo doloroso della tragedia alla Lanterna Azzurra di Corinaldo avvenuta lo scorso dicembre resta vivo nella memoria della popolazione marchigiana

Rendere più omogenei e organici i regolamenti nel territorio provinciale, qualificare la formazione, creare commissioni comunali ispirate all’alta specializzazione, adeguare le normative ai più innovativi criteri di security: sono i principali obiettivi che saranno illustrati nel corso dell’incontro dedicato alla sicurezza nei locali per il pubblico spettacolo, previsto il 22 marzo alle ore 16 e promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona alla sala Europa di Confindustria Marche Nord.  

Il ricordo doloroso della tragedia alla Lanterna Azzurra di Corinaldo avvenuta lo scorso dicembre resta vivo nella memoria della popolazione marchigiana e l’iniziativa degli ingegneri per costruire un quadro complessivo sulla sicurezza attuale dei locali si accosta ma non si esaurisce a quel drammatico fatto: “Abbiamo voluto porre l’accento su un aspetto che coinvolge direttamente la vita di molti ragazzi e ragazze che anche nel nostro territorio frequentano sempre più spesso questi luoghi, le cui misure di controllo devono essere improntate ai massimi sistemi di sicurezza – spiega il presidente degli ingegneri dorici Alberto Romagnoli  - Con questo evento vogliamo  individuare quei paradigmi sia di natura tecnica che organizzativa in grado di ridurre al minimo i margini di rischio in questi contesti”. Le Commissioni comunali di vigilanza dei locali di pubblico spettacolo funzionano sulla base di regolamenti differenti da territorio a territorio che, secondo gli ingegneri, andrebbero invece resi omogenei per consentire interpretazioni univoche, così come sarebbe opportuno investire per la formazione dei suoi componenti.  

“Come Ordine  - prosegue Romagnoli – rappresentiamo sia gli ingegneri che si trovano all’interno della Pubblica Amministrazione sia i liberi professionisti, e possiamo metterci a disposizione del nostro territorio per favorire un più elevato livello di specializzazione, anche attraverso seminari come questo, realizzato con il contributo dei maggiori specialisti italiani in materia, che non dovrebbe tuttavia pesare economicamente sulle spalle dei Comuni, e sulla collettività, semmai sui soggetti terzi, siano organizzatori di eventi o esercenti”. Una questione decisiva, per gli ingegneri, è quella relativa all’allargamento delle politiche di security che al momento – pur in presenza di una circolare di buon livello ma risalente al 1951, con i successivi  correttivi – non appaiono sufficientemente adeguate all’evolversi delle dinamiche sociali e dell’innovazione tecnologica e non sono comprese nella legislazione italiana come dovrebbero: “Non si fa ancora riferimento– dicono gli ingegneri – al Sistema di Security che consentirebbe la messa in rete di più persone, passaggi e conoscenze – come invece accade negli aeroporti - Così come occorre poter ripensare, visto che la tecnologia ce lo consente, a dispositivi non fisici per le attività di controllo. Nel corso dell’incontro porteremo numerosi esempi delle strumentazioni più innovative utili a garantire maggiore sicurezza nei locali anche in riferimento ai principali rischi che si corrono oggi, dagli incendi alla sicurezza strutturale degli edifici alle vie di fuga”.      

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