Commercianti e polizia su whatsapp per la sicurezza cittadina

Confartigianato, Questura e Comune avviano chat per controllare meglio il territorio. Il Questore: «Iniziativa di prossimità». Il sindaco: «Pochi, è più facile fare polemica»

La presentazione in Questura del progetto

Nei quartieri di Ancona ci sono 35 commercianti coinvolti in una chat su whatsapp per fare segnalazioni istantanee a Questura e Polizia Municipale. Una persona sconosciuta, una macchina sospetta, persone che fermano gli anziani: tutti casi che potrebbero finire nei messaggi e, filtrati, arriveranno a Volanti e vigili per eventuali interventi istantanei. È il progetto Cittadini dalla spunta blu, frutto di un protocollo tra Questura, Comune di Ancona e Confartigianato Ancona Pesaro. Imprenditori formati, suddivisi in tre zone (Centro, Ancona Nord e Ancona Sud) che smartphone alla mano si sono impegnati a collaborare con le istituzioni per accrescere la sicurezza cittadina. «Un’iniziativa di sicurezza partecipata in partnership con Confartigianato - spiega il questore Oreste Capocasa - che lancia una comunità virtuale. Al fianco della Polizia parteciperà anche polizia municipale di Ancona che già lavora a stretto contatto con le Volanti: conoscono bene il territorio, il loro contributo è significativo anche contro abusivismo e degrado urbano». La lista degli esercizi che hanno aderito è top secret. Motivi di sicurezza. Chi si appalesa viene escluso dal gruppo. Ma il numero, 35 negozi, è molto basso rispetto alla totalità dei commercianti.

«Ad Ancona, mi si passi il dialetto, si dice “a discòre non è fadiga” – commenta il sindaco Valeria Mancinelli – se fossero stati la totalità si sarebbe dovuti andare a Loreto a piedi. Questo è un altro esempio concreto di chi prova a fare qualcosa. Attorno al tema della sicurezza, dove spesso abbiamo episodi magari minori sotto il profilo criminale ma devastanti per la convivenza dei cittadini, c’è chi alimenta la paura senza fare nulla per risolvere il problema e chi cerca soluzioni. Miracolose? No, ma il massimo possibile collaborando insieme».

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L’idea è nata un paio di anni fa. I commercianti volontari sono stati formati dal personale della Questura e ora diventeranno veri e propri intermediari tra i quartieri e le forze dell’ordine. Parteciperanno attività gestite da italiani ma anche da stranieri. Secondo i promotori sono presenti anche negozi che hanno un orario di apertura serale e questo significa che ci saranno occhi e orecchie in più anche dopo le 20. «Questo progetto è il  punto d’arrivo dei colloqui che ci sono stati, l’ evoluzione della collaborazione che c’è con la polizia per sensibilizzare i cittadini – dice Graziano Sabbatini, presidente Confartigianato – Possiamo dire, dopo riunioni in almeno sette comuni della provincia che la nostra zona è abbastanza tranquilla ma ci sono sensazioni di insicurezza. I cittadini così diventano sentinelle, non il braccio operativo. Come associazione siamo da tempo impegnati sulla legalità e per questo motivo il progetto è per noi molto importante». 

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