Sgomberata “Casa de nialtri”, occupanti trasferiti a Poggio San Marcello

Dopo oltre un mese di occupazione è stata sgomberata questa mattina la scuola occupata di via Ragusa, meglio conosciuta ormai come "Casa de nialtri"

Dopo oltre un mese di occupazione è stata sgomberata questa mattina la scuola occupata di via Ragusa, meglio conosciuta ormai come “Casa de nialtri”. Alle 6.30 del mattino le forze dell’ordine hanno blindato la zona e circondato l’edificio: un pullman ha scortato gli ospiti - circa una trentina - in una struttura alberghiera a Poggio San Marcello, da dove verranno poi smistati in varie strutture di assistenza. Secondo quanto si apprende, nonostante la naturale tensione del momento, le operazioni sono avvenute in maniera pacifica.

Quando i mezzi sono ripartiti i responsabili delle associazioni vicine agli inquilini di Casa de nialtri hanno firmato un foglio con l’inventario dei beni dentro l’edificio (materassi, vettovaglie, mobilio eccetera) e hanno dato via al recupero.
Durante lo sgombero la viabilità è stata gestita facendo transitare i residenti contromano in via Dalmazia, mentre è stato mantenuto attivo il passaggio per le ambulanze della vicina Croce Gialla, che ha tenuto sul posto un mezzo con un medico a bordo.

In giornata i movimenti, le associazioni e le forze politiche vicine ai senza casa renderanno note le iniziative di risposta allo sgombero.

IL COMUNE. "La ex scuola di via Ragusa occupata è stata liberata stamattina" scrive il Comune di Ancona in una nota. "Gli occupanti – tra cui non si contano bambini né nuclei familiari (quelli presenti avevano già aderito alla proposta di sistemazione del Comune)  sono stati invitati ad uscire dai locali dell’edificio alla presenza dell’assessore alla Partecipazione Stefano Foresi e in un clima di tranquillità e collaborazione generale.
Quasi tutti i giovani occupanti sono stati accompagnati per una prima accoglienza in un albergo della Vallesina, dove l’assessore alle Politiche sociali Emma Capogrossi ha già dato inizio ai colloqui singoli per costruire insieme alle assistenti sociali del Comune un progetto di assistenza per ognuno.
Come è noto, la ex scuola di via Ragusa, attualmente inagibile e pericolosa per chi ci abitava, è destinata ad un centro diurno di supporto a ragazzi con disabilità e pertanto doveva tornare nella disponibilità dell’Amministrazione comunale."

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