Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Bellissime sirene per una sfilata di moda, così rinasce l'anfiteatro romano

Le creazioni dei giovani fashion designer del Poliarte sfilano fra gli scavi alle pendici del Guasco e ridanno linfa e vitalità ad uno dei luoghi storici di Ancona

Tra gli scavi antichi, nel cuore della città, emergono bellissime sirene contemporanee e sfilano abiti sognanti, eterei, che sembrano usciti dai racconti di Lewis Carroll o di Frank Baum. Mnemòsine, media event estivo dove gli studenti di fashion design del Poliarte hanno presentato domenica sera le loro creazioni di fronte agli oltre 200 invitati nella spettacolare cornice dell’anfiteatro romano, è stata l’occasione perfetta per valorizzare e dare una seconda vita ad un luogo dimenticato della città di Ancona.

In qualità di art director, Paolo Monina, fotografo e direttore del corso triennale in Fashion Design al Poliarte, ha seguito dal principio alla fine l’organizzazione dell’evento: «Abbiamo scelto questa location – spiega il professor Monina - per dare la possibilità a più persone di conoscerla, di indagarla e di riscoprirla. Leggere questo luogo come un semplice anfiteatro è riduttivo, bisogna utilizzare spazi come questi della città dandogli una nuova immagine, traghettandoli nella contemporaneità, cambiando l’identità storica ai quali appartengono». E viaggiano nella contemporaneità anche gli abiti dei giovani fashion designer, tra giacche destrutturate, katftani gessati e richiami marittimi, così come le acconciature, caratterizzate da trecce, chignon e tagli geometrici, curate nel minimo dettaglio dallo staff della parrucchieria Amoa di Sonia Brunella. Fin dal primo pomeriggio, infatti, gli acconciatori hanno lavorato a pieno regime per curare il look delle oltre cinquanta modelle che avrebbero sfilato la sera.

Alla fine lo show si è concluso tra gli applausi del pubblico. Grande soddisfazione anche degli addetti ai lavori: «Sono molto contento del lavoro svolto dai ragazzi alla fine di questo semestre – conclude Monina - e in particolare di quelli che sono arrivati fino in fondo. Certe volte i diversi punti di vista ci separano, io nel lavoro sono molto esigente, ma alla fine è il risultato ciò che conta. Speriamo il prossimo anno di fare un lavoro altrettanto interessante, nel frattempo bisogna lavorare sodo perché abbiamo di fronte a noi un altro anno che, speriamo, sarà produttivo e ricco di tante soddisfazioni».

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