Dopo la notte di sesso sparisce il cellulare, escort denuncia il cliente

Un commerciante a processo per furto, nel telefonino una lunga serie di clienti facoltosi e foto hard di rapporti sadomasochistici

Foto di repertorio

Piccante processo quello che vede sul banco degli imputati un commerciante 35enne anconetano accusato del furto di un telefonino della escort con la quale aveva trascorso una notte di sesso bollente in provincia di Rimini. Nel dibattimento davanti al giudice monocratico Antonio Pelusi, come riportato da RiminiToday, è stata ricostruita la vicenda avvenuta nel 2016 in un residence di Misano. La vittima, che ha sempre negato di esercitare il mestiere più vecchio del mondo, ha spiegato di trovarsi nella struttura ricettiva per seguire un corso di massaggi e, su indicazione della sua insegnate, aveva pubblicato un annuncio su un noto sito di incontri per fare pratica. A rispondere all'inserzione era stato il 35enne commerciante di biancheria intima che, dopo averla contattata, l'aveva raggiunta nel residence. Al posto del massaggio, i due avevano contrattato una prestazione sessuale al prezzo di 100 euro da corrispondersi in parte in contanti e in parte in biancheria intima.

Terminato il rapporto, l'imputato aveva quindi pagato i 50 euro e permesso alla ragazza di scegliere dal campionario la merce per il residuo dell'importo. Conclusa la transazione, il 35enne aveva reimbustato l'intimo per poi allontanarsi dal residence e, solo in questo momento, la ragazza si era accorta che il suo telefonino era sparito. La massaggiatrice disperata, per aver perso il cellulare nel quale erano custoditi i contatti di chirurghi, notai e avvocati suoi clienti oltre alle foto hard che li ritraevano in prestazioni sessuali sadomasochistiche oltre a dei biglietti d'aereo, aveva ricontattato il 35enne. Questi, che ha sempre sostenuto di aver preso il telefonino per errore mentre reimbustava la biancheria intima, aveva giurato che lo avrebbe restituito a un'amica di lei che aveva un negozio a Riccione ma, poi, non si era fatto più vivo. E' stato a questo punto che, la massaggiatrice, non ha potuto far altro che denunciare il cliente per furto. La prossima udienza, per la discussione, è stata fissata per il 16 dicembre.

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