Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Porto, vestiti e giocattoli di Natale: sequestrati più di 100mila articoli contraffatti

La scoperta è arrivata a seguito del controllo di autoarticolato con targa bulgara sbarcato pochi giorni fa da una motonave proveniente dalla Grecia e diretto verso la Spagna. Alla guida del mezzo un cittadino bulgaro

Le immagini del sequestro

Dalla Bulgaria alla Spagna. Scoperto al porto di Ancona un tir carico di merce contraffatta diretto nella penisola iberica. Pochi giorni fa le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ancona, in collaborazione con i funzionari della locale Agenzia delle Dogane, hanno bloccato un autoarticolato con targa bulgara. All'interno 480 colli contenenti 123.860 articoli contraffatti che immessi nel mercato avrebbero procurato un guadagno stimato dall’ente doganale di circa 4.407.000.00 euro. Una maxi commessa di articoli tarocchi per alimentare il mercato del "falso", proprio ora, sotto le feste natalizie, quando gli affari si ingrossano. E infatti i militari hanno trovato vestiti e accessori di marchi importanti come Gucci, Luis Vitton, Burberry, Chanel, Adidas, e Polo Ralph. Ma anche e soprattutto giocattoli di vario genere, tipo pupazzetti di plastica e peluches. (GUARDA IL VIDEO)

Il controllo è arrivato pochi giorni fa all'interno dello scalo dorico. Il mezzo pesante era sbarcato da una motonave proveniente dalla Grecia. Dopo le prime conferme dei sospetti, i militari hanno scaricato tutto il contenuto nel rimorchio. E' stato subito chiaro come fossero prodotti palesemente taroccati per la scarsa qualità, il confezionamento, le anomale modalità di trasporto e per l’inadeguato valore commerciale dichiarato in fattura. E così, con l’aiuto dei periti delle case produttrici, è scattato il blitz.

Sono in corso indagini per identificare sia il mittente che il destinatario della merce, essendo stata appurata l’estraneità ai fatti del vettore, risultato, non al corrente del tipo e della qualità dei prodotti contenuta nei colli trasportati. L'attività illustrata testimonia l’efficacia del dispositivo di contrasto approntato dalla Guardia di Finanza nell'ambito del porto dorico, utile per contrastare le distorsioni del sistema economico, a tutela della filiera produttiva nazionale, dei commercianti danneggiati da una concorrenza sleale nonchè del cittadino consumatore finale, che vede così garantito il suo diritto all'acquisto di merce “sicura”.

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