Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

A Chiaravalle l'inferno dei cani: sequestrati 24 animali

L'Ufficiale e i volontari si sono trovati davanti uno scenario orribile: cani ridotti a scheletri che si azzuffavano per mangiare la carogna di un loro simile che non ce l'aveva fatta, senza il microchip, pieni di zecche e parassiti

E’ iniziata la scorsa mattina un’importante operazione di tutela animale che ha visto sequestrare ben 24 cani a un chiaravallese di 60 anni, che li deteneva in condizioni assolutamente incompatibili in una zona rurale a pochi km da Chiaravalle.
L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Ancona, è stato eseguito dalla Polizia Municipale di Ancona e di Chiaravalle, con l’ausilio delle Guardie Zoofile di Legambiente, che tenevano d’occhio da tempo il 60enne e sono intervenute non appena è stato possibile farlo secondo la legge.

Una condizione di detenzione terribile quello che si sono trovati davanti le Guardie Zoofile e l’Ufficiale della municipale di Ancona, il Maggiore Caglioti,  che sono stati i primi ad intervenire sul posto. Cani ridotti a scheletri che si azzuffavano per mangiare la carogna di un loro simile che non ce l’aveva fatta, senza il microchip, pieni di zecche e di altri parassiti infestanti. Un inferno in cui erano rinchiusi senza idoneo riparo i 24 animali, che dopo il sequestro sono stati immediatamente trasportati in due strutture idonee ad Ancona e Jesi, e sono immediatamente stati rifocillati dai volontari e sottoposti alle prime cure veterinarie.
Nelle vicinanze del luogo di detenzione, inoltre, sono state trovate delle carcasse di cane parzialmente mangiate dagli altri cani e di cui sono stati rilevati i microchip per risalire al proprietario, e per appurare ulteriori responsabilità in questa brutta storia di maltrattamento e di abbandono.

Il chiaravallese a cui sono stati sequestrati i cani rischia adesso una pesante condanna, che può arrivare all’arresto sino ad un anno o l’ammenda fino a 10mila euro, oltre ovviamente alla confisca dei cani che dovranno perciò trovare qualcuno che li adotti. Sempre che la Procura di Ancona non ravvisi in questo caso eclatante ulteriori e più gravi reati, come il maltrattamento animale, che prevede pene ben più pesanti.

“Le Guardie Zoofile – comunica il Nucleo di Vigilanza Zoofila – ringraziano per la proficua collaborazione la Polizia Municipale di Ancona e Chiaravalle, le Asur di Ancona, Jesi e Senigallia  e soprattutto la costante attenzione ai reati in danno agli animali dimostrata dalla Procura di Ancona che in questi ultimi anni ha reso possibile un netto miglioramento delle condizioni di detenzione dei cani, anche se situazioni assurde come quella stroncata ieri sono ancora possibili, soprattutto nelle aree rurali”.

Per far sì che questi poveri animali abbiano le cure necessarie, è indispensabile aiutare i volontari delle strutture che nei prossimi giorni dovranno farsi carico dell’acquisto di medicinali molto costosi, che  attualmente  non riescono a sostenere. E’ possibile contribuire al mantenimento dei cani sequestrati contattando il numero 3485203250.

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